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Riccardo Muti, il grande direttore d'orchestra italiano, ha scelto di dedicare la sua serata a un progetto inedito: uno spettacolo musicale con i detenuti del carcere di Opera. Un concerto che non è solo musica, ma anche speranza e riscatto.
Sulla scena, l'orchestra Cherubini, diretta dal grande Maestro Muti, suona il Concerto in la maggiore per archi e cembalo di Vivaldi e la Sinfonia del Nabucco di Verdi. In platea, il coro di detenuti e volontari di San Vittore, che hanno realizzato strumenti speciali con il legno delle barche dei migranti, suonano violini e viole.
Il Maestro Muti è stato commosso dalla spiritualità della musica e ha dichiarato: «Ho trovato molta più emotività, creatività e profonda spiritualità qui che fuori dal carcere. La musica può dare un senso profondo di armonia e creare un dialogo tra diverse parti che tendono alla bellezza». La sua voce si è scolpita nella sala del teatro del carcere: "Non lasciatevi schedare da un errore, voi non siete quello, avete dentro qualcosa".
In platea, anche Don Mazzi e Achille Lauro hanno accolto la musica con entusiasmo. Il Maestro Muti ha scelto di offrire il suo aiuto al giovane detenuto che suona nel coro. "Devi tornare a studiare", gli dice Muti. "Ma anche i tuoi maestri verranno a controllarti personalmente".
Questo concerto è stato un momento di condivisione e speranza per tutti presenti. La musica ha rotto le barriere e ha trasportato sentimenti, paure e sogni dai detenuti ai pubblici. È una serata che non dimenticheremo mai.
Sulla scena, l'orchestra Cherubini, diretta dal grande Maestro Muti, suona il Concerto in la maggiore per archi e cembalo di Vivaldi e la Sinfonia del Nabucco di Verdi. In platea, il coro di detenuti e volontari di San Vittore, che hanno realizzato strumenti speciali con il legno delle barche dei migranti, suonano violini e viole.
Il Maestro Muti è stato commosso dalla spiritualità della musica e ha dichiarato: «Ho trovato molta più emotività, creatività e profonda spiritualità qui che fuori dal carcere. La musica può dare un senso profondo di armonia e creare un dialogo tra diverse parti che tendono alla bellezza». La sua voce si è scolpita nella sala del teatro del carcere: "Non lasciatevi schedare da un errore, voi non siete quello, avete dentro qualcosa".
In platea, anche Don Mazzi e Achille Lauro hanno accolto la musica con entusiasmo. Il Maestro Muti ha scelto di offrire il suo aiuto al giovane detenuto che suona nel coro. "Devi tornare a studiare", gli dice Muti. "Ma anche i tuoi maestri verranno a controllarti personalmente".
Questo concerto è stato un momento di condivisione e speranza per tutti presenti. La musica ha rotto le barriere e ha trasportato sentimenti, paure e sogni dai detenuti ai pubblici. È una serata che non dimenticheremo mai.