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Riccardo Lorello, il bronzo olimpico di Rho. Un successo che ha fatto sentire orgogliosa tutta la sua città d'adozione.
Il giovane patinatore di velocità ha ottenuto la medaglia di bronzo alle Olimpiadi invernali, una prestazione che ha colto tutti per sorpresa. Riccardo Lorello è cresciuto a Rho, dove ha iniziato il suo percorso atletico sui roller e poi si è trasferito allo Skating Rho.
La sua famiglia è sempre stata unita nella sua carriera. Il padre, Adriano, ex campione e allenatore di Riccardo, racconta che hanno lavorato insieme per raggiungere questo traguardo. "Abbiamo lavorato tantissimo in questi anni, tutti insieme", sottolinea il papà.
Riccardo ha sempre avuto un temperamento speciale, si diverte in ogni cosa e torna da un campionato mondiale per organizzare feste con i suoi vecchi amici. E, quando non è impegnato nel pattinaggio di velocità, gioca volentieri anche a beach volley.
La sua famiglia, composta dal padre e dalla madre Giovanna, era già orgogliosa prima della gara. La mamma, che ha visto il figlio tranquillo la sera precedente alle Olimpiadi, gli aveva scritto un messaggio di incoraggiamento: "Devi crederci, se la gara senti bene nella tua testa, ce la puoi fare".
Riccardo è cresciuto a Rho, dove i suoi nonni, che hanno lavorato per farlo arrivare a questo traguardo, sono stati sempre presenti. Il giovane patinatore di velocità ha dedicato la sua vittoria ai suoi nonni e dice: "Devo la medaglia ai miei nonni".
La mostra "Storia e Gloria del Pattinaggio di Velocità" è stata inaugurata proprio ieri al Comune di Rho. Un omaggio a questo sport che ha prodotto un bronzo olimpico come Riccardo Lorello, ma anche un'occasione per ricordare la storia di questa disciplina che ha vissuto e vissimo tanti anni.
Un giovane atleta che è riuscito a realizzare i suoi sogni. Un successo che farà sentire orgogliosa tutta la sua città d'adozione, Rho.
Il giovane patinatore di velocità ha ottenuto la medaglia di bronzo alle Olimpiadi invernali, una prestazione che ha colto tutti per sorpresa. Riccardo Lorello è cresciuto a Rho, dove ha iniziato il suo percorso atletico sui roller e poi si è trasferito allo Skating Rho.
La sua famiglia è sempre stata unita nella sua carriera. Il padre, Adriano, ex campione e allenatore di Riccardo, racconta che hanno lavorato insieme per raggiungere questo traguardo. "Abbiamo lavorato tantissimo in questi anni, tutti insieme", sottolinea il papà.
Riccardo ha sempre avuto un temperamento speciale, si diverte in ogni cosa e torna da un campionato mondiale per organizzare feste con i suoi vecchi amici. E, quando non è impegnato nel pattinaggio di velocità, gioca volentieri anche a beach volley.
La sua famiglia, composta dal padre e dalla madre Giovanna, era già orgogliosa prima della gara. La mamma, che ha visto il figlio tranquillo la sera precedente alle Olimpiadi, gli aveva scritto un messaggio di incoraggiamento: "Devi crederci, se la gara senti bene nella tua testa, ce la puoi fare".
Riccardo è cresciuto a Rho, dove i suoi nonni, che hanno lavorato per farlo arrivare a questo traguardo, sono stati sempre presenti. Il giovane patinatore di velocità ha dedicato la sua vittoria ai suoi nonni e dice: "Devo la medaglia ai miei nonni".
La mostra "Storia e Gloria del Pattinaggio di Velocità" è stata inaugurata proprio ieri al Comune di Rho. Un omaggio a questo sport che ha prodotto un bronzo olimpico come Riccardo Lorello, ma anche un'occasione per ricordare la storia di questa disciplina che ha vissuto e vissimo tanti anni.
Un giovane atleta che è riuscito a realizzare i suoi sogni. Un successo che farà sentire orgogliosa tutta la sua città d'adozione, Rho.