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Il nuovo Suv ibrido Renault Filante, nato dalle stesse terre di produzione del Polestar 4, è il tassello di un più ampio mosaico di collaborazioni tra Geely e Renault. L'azienda francese, che negli ultimi anni ha preso il suo nome attuale cambiando proprietà, ha trovato in Geely un socio privilegiato, fornitore e cliente al tempo stesso.
Il Filante, lungo 491 centimetri, utilizza il telaio CMA e il motore a full hybrid da 250 cavalli, entrambi di provenienza Geely. La sua produzione avviene sulla stessa catena di montaggio di Busan, in Corea del Sud, dove si incontrano altre due auto: il Grand Koleos e il Polestar 4.
La recente cessione al gruppo cinese del 26,4% nel capitale di Renault do Brasil è un altro passo importante. L'operazione di trasformazione vale investimenti congiunti per 3,8 miliardi di dollari, ma soprattutto sposterà in Sud America la stessa strategia adottata da Renault Korea a Busan.
Il recente accordo con Ford per la realizzazione di due vetture elettriche nello stabilimento di Douai è un esempio minore del grande piano strategico che punta dritto alle maggiori zone di crescita a livello globale. L'obiettivo è toccare il 37% delle vendite al di fuori dell'Europa, ma per andare oltre tornerà in campo l'alleato Geely.
La collaborazione tra Renault e Geely si sta evolvendo sempre più, con un metodo che ormai è lontano dall'idea di Case automobilistiche che si combattono a colpi di sconti e lavorando in solitudine. Il gruppo francese non è più l'azienda che ne acquisisce altre o punta a farsi acquistare, ma rientra in una rete di relazioni e accordi per produrre auto differenti sui diversi mercati, con Geely in posizione privilegiata.
Il viaggio a Busan chiude il cerchio, mostrando come l'industria dell'auto riesce ancora a intrigare cambiando schema. Il futuro è già pronto, con otto nuovi modelli destinati a diverse aree geografiche, facendo leva sui stabilimenti in Turchia, Corea del Sud e Marocco, oltre ad un potenziamento deciso delle attività in India e Brasile. La sfida è grande, ma Renault e Geely sono pronti a fronteggiarla.
Il Filante, lungo 491 centimetri, utilizza il telaio CMA e il motore a full hybrid da 250 cavalli, entrambi di provenienza Geely. La sua produzione avviene sulla stessa catena di montaggio di Busan, in Corea del Sud, dove si incontrano altre due auto: il Grand Koleos e il Polestar 4.
La recente cessione al gruppo cinese del 26,4% nel capitale di Renault do Brasil è un altro passo importante. L'operazione di trasformazione vale investimenti congiunti per 3,8 miliardi di dollari, ma soprattutto sposterà in Sud America la stessa strategia adottata da Renault Korea a Busan.
Il recente accordo con Ford per la realizzazione di due vetture elettriche nello stabilimento di Douai è un esempio minore del grande piano strategico che punta dritto alle maggiori zone di crescita a livello globale. L'obiettivo è toccare il 37% delle vendite al di fuori dell'Europa, ma per andare oltre tornerà in campo l'alleato Geely.
La collaborazione tra Renault e Geely si sta evolvendo sempre più, con un metodo che ormai è lontano dall'idea di Case automobilistiche che si combattono a colpi di sconti e lavorando in solitudine. Il gruppo francese non è più l'azienda che ne acquisisce altre o punta a farsi acquistare, ma rientra in una rete di relazioni e accordi per produrre auto differenti sui diversi mercati, con Geely in posizione privilegiata.
Il viaggio a Busan chiude il cerchio, mostrando come l'industria dell'auto riesce ancora a intrigare cambiando schema. Il futuro è già pronto, con otto nuovi modelli destinati a diverse aree geografiche, facendo leva sui stabilimenti in Turchia, Corea del Sud e Marocco, oltre ad un potenziamento deciso delle attività in India e Brasile. La sfida è grande, ma Renault e Geely sono pronti a fronteggiarla.