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Il Tar di Roma ha respinto il ricorso del Comitato promotore per la raccolta di firme popolari per il referendum sulla riforma della giustizia, che contestava la decisione del Consiglio dei Ministri sulla data scelta. Secondo i giudici amministrativi, il ricorso è "infondato" in quanto c'è già una richiesta legittimamente depositata che consente di votare nei "tempi certi" previsti dalla legge.
La sentenza del Tar spiega che la disciplina applicabile è principalmente finalizzata a permettere che la legge di riforma costituzionale sia sottoposta, in tempi certi, all'approvazione da parte della volontà popolare. I giudici hanno anche respinto le eccezioni di difetto di giurisdizione avanzate dai ricorrenti, affermando che la deliberazione del Consiglio dei Ministri e il Dpr di indizione del referendum hanno natura di atti di alta amministrazione.
La polemica sul voto fuorisede è ancora aperta. Il segretario di +Europa, Riccardo Magi, ha dichiarato che il governo e la maggioranza hanno "bocciato tutti gli emendamenti delle opposizioni" sul voto fuorisede per il referendum sulla giustizia, contraddicendo loro stessi. Magi ha anche ricordato come avesse ottenuto per la prima volta nel paese la possibilità di esercitare il voto fuori sede per gli studenti e i lavoratori, oltre che per motivi di cura.
Il referendum sulla riforma della giustizia si voterà il 22 e 23 marzo prossimi.
La sentenza del Tar spiega che la disciplina applicabile è principalmente finalizzata a permettere che la legge di riforma costituzionale sia sottoposta, in tempi certi, all'approvazione da parte della volontà popolare. I giudici hanno anche respinto le eccezioni di difetto di giurisdizione avanzate dai ricorrenti, affermando che la deliberazione del Consiglio dei Ministri e il Dpr di indizione del referendum hanno natura di atti di alta amministrazione.
La polemica sul voto fuorisede è ancora aperta. Il segretario di +Europa, Riccardo Magi, ha dichiarato che il governo e la maggioranza hanno "bocciato tutti gli emendamenti delle opposizioni" sul voto fuorisede per il referendum sulla giustizia, contraddicendo loro stessi. Magi ha anche ricordato come avesse ottenuto per la prima volta nel paese la possibilità di esercitare il voto fuori sede per gli studenti e i lavoratori, oltre che per motivi di cura.
Il referendum sulla riforma della giustizia si voterà il 22 e 23 marzo prossimi.