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Il colosso del video commerce Qvc ha deciso di licenziare le sue quattro conduttrici regine, che mettono la faccia alle sue trasmissioni. Il motivo? Secondo i sindacati, l'azienda vuole esternalizzare questo ruolo, anche se la scelta sembra essere stata molto precisa e premeditata.
Le lavoratrici coinvolte sono quelle che ci «mettono la faccia». In tutti i sensi. Presentano il prodotto da commercializzare, accolgono eventualmente gli ospiti in studio. Loro, le quattro conduttrici, sarebbero le uniche assunte come dipendenti, mentre per tutti gli altri lavoratori con lo stesso ruolo il rapporto di lavoro si svolge con prestazioni a partita Iva.
La sede di Qvc si trova a Brugherio, in una zona industriale nel Monzese. L'azienda ha un capannone di 15 mila metri quadri dove va in onda la sua emittente ogni giorno seguendo una tabella di marcia serratissima: 17 ore di diretta al giorno per tutto l'anno, fatta eccezione per il 25 dicembre. Turni da 7-8 ore e squadre in azione dal primo mattino fino a notte fonda.
Si vende di tutto: prodotti di cosmesi, moda, per la casa, elettronica, bricolage. Non ricorre a personaggi o volti noti del piccolo schermo. La filosofia aziendale punterebbe infatti a investire sulla preparazione specifica sul prodotto.
I sindacati chiedono una retromarcia e promettono proteste a oltranza. "Abbiamo appreso direttamente dalle lavoratrici coinvolte che Qvc ha notificato il licenziamento immediato di tutte le presenter dipendenti", spiega Massimiliano Pavan di Slc Cgil. "Una decisione che stigmatizziamo con forza, poiché solleva gravi perplessità tanto nel metodo, quanto nel merito".
La novità arriva in un momento di agitazione sindacale, proprio quando è ancora aperta una vertenza legata alle festività. Tra le lavoratrici licenziate figura anche una delegata sindacale, democraticamente eletta dalle lavoratrici e dai lavoratori di Qvc.
In ogni caso, il licenziamento delle quattro conduttrici sembra essere stato un calcolo molto preciso. Perché? Il motivo non è ancora chiaro, ma è evidente che l'azienda vuole esternalizzare questo ruolo. E mentre i sindacati si oppongono, le lavoratrici coinvolte sono lasciate a se stesse.
Le lavoratrici coinvolte sono quelle che ci «mettono la faccia». In tutti i sensi. Presentano il prodotto da commercializzare, accolgono eventualmente gli ospiti in studio. Loro, le quattro conduttrici, sarebbero le uniche assunte come dipendenti, mentre per tutti gli altri lavoratori con lo stesso ruolo il rapporto di lavoro si svolge con prestazioni a partita Iva.
La sede di Qvc si trova a Brugherio, in una zona industriale nel Monzese. L'azienda ha un capannone di 15 mila metri quadri dove va in onda la sua emittente ogni giorno seguendo una tabella di marcia serratissima: 17 ore di diretta al giorno per tutto l'anno, fatta eccezione per il 25 dicembre. Turni da 7-8 ore e squadre in azione dal primo mattino fino a notte fonda.
Si vende di tutto: prodotti di cosmesi, moda, per la casa, elettronica, bricolage. Non ricorre a personaggi o volti noti del piccolo schermo. La filosofia aziendale punterebbe infatti a investire sulla preparazione specifica sul prodotto.
I sindacati chiedono una retromarcia e promettono proteste a oltranza. "Abbiamo appreso direttamente dalle lavoratrici coinvolte che Qvc ha notificato il licenziamento immediato di tutte le presenter dipendenti", spiega Massimiliano Pavan di Slc Cgil. "Una decisione che stigmatizziamo con forza, poiché solleva gravi perplessità tanto nel metodo, quanto nel merito".
La novità arriva in un momento di agitazione sindacale, proprio quando è ancora aperta una vertenza legata alle festività. Tra le lavoratrici licenziate figura anche una delegata sindacale, democraticamente eletta dalle lavoratrici e dai lavoratori di Qvc.
In ogni caso, il licenziamento delle quattro conduttrici sembra essere stato un calcolo molto preciso. Perché? Il motivo non è ancora chiaro, ma è evidente che l'azienda vuole esternalizzare questo ruolo. E mentre i sindacati si oppongono, le lavoratrici coinvolte sono lasciate a se stesse.