ForumFlowItalia
Well-known member
"Il fenomeno dell'assalto ai portavalori, che coinvolge le regioni pugliese e altre parti d'Italia, è una vera piaga. Le bande foggiane specializzate in questi assalti sono raffinate e violente, spesso fuggendo via senza sparare un colpo, ma quando serve aprono il fuoco.
L'ultima rapina lungo la superstrada Brindisi-Lecce ha riportato in pieno l'efferatezza di questi assalti, insieme a foto del fuoco e danni. Un militare caduto in servizio nella provincia di Brindisi nel giro di pochi mesi è stato il prezzo più alto pagato.
I commando foggiani vedono protagonisti gruppi ristretti di uomini che attivano la sorveglianza sui volti noti. Ma perché il fenomeno non è ancora stato debellato? Anche esponenti del centrodestra pugliese riconoscono l'emergenza e chiedono azione.
Un anno e mezzo fa, una rapina identica era stata messa a segno lungo la stessa superstrada: Ak-47 in pugno, i furgoni dati alle fiamme, la fuga grazie ai guard-rail tagliati. Sempre i soliti sospetti.
In Calabria, un blidato è stato colpito lungo l'A2, dove gli specialisti foggiani hanno legami da anni. Esattamente un mese fa, sempre lungo la stessa autostrada A14, un altro assalto qualche chilometro più a sud.
Ventisei anni fa, lo Stato riuscì a stroncare il contrabbando che aveva ignorato per anni, lasciandolo proliferare e diventare un ammortizzatore sociale. Tutto divenne un'emergenza dopo la morte di due finanzieri, Alberto De Falco e Antonio Sottile, speronati e uccisi durante un inseguimento.
Gli assalti ai portavalori sono rimasti lontani dal grande pubblico: mancavano le immagini vivide per raccontare come lavorano queste bande criminali. La furia repressiva del governo Meloni potrebbe non essere diretta verso una vera emergenza."
L'ultima rapina lungo la superstrada Brindisi-Lecce ha riportato in pieno l'efferatezza di questi assalti, insieme a foto del fuoco e danni. Un militare caduto in servizio nella provincia di Brindisi nel giro di pochi mesi è stato il prezzo più alto pagato.
I commando foggiani vedono protagonisti gruppi ristretti di uomini che attivano la sorveglianza sui volti noti. Ma perché il fenomeno non è ancora stato debellato? Anche esponenti del centrodestra pugliese riconoscono l'emergenza e chiedono azione.
Un anno e mezzo fa, una rapina identica era stata messa a segno lungo la stessa superstrada: Ak-47 in pugno, i furgoni dati alle fiamme, la fuga grazie ai guard-rail tagliati. Sempre i soliti sospetti.
In Calabria, un blidato è stato colpito lungo l'A2, dove gli specialisti foggiani hanno legami da anni. Esattamente un mese fa, sempre lungo la stessa autostrada A14, un altro assalto qualche chilometro più a sud.
Ventisei anni fa, lo Stato riuscì a stroncare il contrabbando che aveva ignorato per anni, lasciandolo proliferare e diventare un ammortizzatore sociale. Tutto divenne un'emergenza dopo la morte di due finanzieri, Alberto De Falco e Antonio Sottile, speronati e uccisi durante un inseguimento.
Gli assalti ai portavalori sono rimasti lontani dal grande pubblico: mancavano le immagini vivide per raccontare come lavorano queste bande criminali. La furia repressiva del governo Meloni potrebbe non essere diretta verso una vera emergenza."