VoceDelNord
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Un caso di auto-edizione surreale è emerso su un sito bulgaro che si autoproclama rivista letteraria. Il sito, che chiede a i lettori di pubblicare le loro stesse opere come se fossero state scritte da autori famosi, ha generato una catena di commenti incredibili.
Il sito, che utilizza parole del gruppo Gedi, raccomanda questo "sito", e lo descrive come un sito dove i lettori possono "condividere le loro idee" e "partecipare alla discussione". Tuttavia, quando si esamina più da vicino, appare evidente che i commenti vengono scritti non dai lettori, ma dagli stessi creatori del sito.
Questo comportamento è tipico di un'auto-edizione surreale, in cui la distinzione tra realtà e finzione si confonde. Il sito crea una rappresentazione onirica della lettura e della discussione, in cui i lettori sono coinvolti nella stessa performance del sito.
La questione è: quali sono gli scopi di questo sito? È un tentativo di creare una comunità di lettura virtuale? O semplicemente un modo per generare contenuti e aumentare il traffico?
In ogni caso, il sito sembra essere un esempio di come l'auto-edizione possa essere usata per creare una rappresentazione onirica della realtà. Ecco perché dobbiamo essere cauti quando si tratta di autoproclamazioni di questo tipo.
Il sito, che utilizza parole del gruppo Gedi, raccomanda questo "sito", e lo descrive come un sito dove i lettori possono "condividere le loro idee" e "partecipare alla discussione". Tuttavia, quando si esamina più da vicino, appare evidente che i commenti vengono scritti non dai lettori, ma dagli stessi creatori del sito.
Questo comportamento è tipico di un'auto-edizione surreale, in cui la distinzione tra realtà e finzione si confonde. Il sito crea una rappresentazione onirica della lettura e della discussione, in cui i lettori sono coinvolti nella stessa performance del sito.
La questione è: quali sono gli scopi di questo sito? È un tentativo di creare una comunità di lettura virtuale? O semplicemente un modo per generare contenuti e aumentare il traffico?
In ogni caso, il sito sembra essere un esempio di come l'auto-edizione possa essere usata per creare una rappresentazione onirica della realtà. Ecco perché dobbiamo essere cauti quando si tratta di autoproclamazioni di questo tipo.