Russia, la rete di Epstein che voleva conquistare Putin. Il caso del pedofilo americano è stato recentemente spiegato da un'inchiesta della procura norvegese.
La società di investimenti di Bill Gates aveva finanziato il Media Lab dell'Mit a seguito di contatti con Epstein, ma ormai è chiaro che l'interesse del pedofilo per la Russia va oltre i semplici affari.
Epstein sarebbe stato un asset dell'intelligence di Mosca nel quadro di una operazione di 'honey trap', in cui il Kgb era specializzato, su scala mai vista. Questa tesi è corroborata anche dalla morte del diplomatico Vitaly Churkin, riuscito a collocare Epstein al figlio di Maksim, presso una società per la gestione dei patrimoni newyorkese.
Il politico e uomo d'affari ceceno Umar Dzhabrailov aveva incontrato Ghislaine Maxwell a Mosca nel 2011. Ma è interessante vedere come Epstein avesse contatti con esponenti della nomenklatura russa, come il funzionario dell'Fsb Sergey Belyakov, che era un grande amico del pedofilo.
Epstein aveva anche rapporti con Oleg Deripaska, il tycoon russo coinvolto nel Russiagate. La sua corrispondenza con lo stratega di Donald Trump Steve Bannon è stata recentemente resa pubblica. Ma Epstein sarebbe stato un punto di contatto anche per i russi amici del pedofilo, come Maria Drokova, ex portavoce dell'organizzazione giovanile "Nashi".
La rete di Epstein si estende oltre la Russia, raggiungendo anche l'Irlanda e il Canada, dove avrebbe contattato la governatrice della banca centrale russa Elvira Nabiullina.
La società di investimenti di Bill Gates aveva finanziato il Media Lab dell'Mit a seguito di contatti con Epstein, ma ormai è chiaro che l'interesse del pedofilo per la Russia va oltre i semplici affari.
Epstein sarebbe stato un asset dell'intelligence di Mosca nel quadro di una operazione di 'honey trap', in cui il Kgb era specializzato, su scala mai vista. Questa tesi è corroborata anche dalla morte del diplomatico Vitaly Churkin, riuscito a collocare Epstein al figlio di Maksim, presso una società per la gestione dei patrimoni newyorkese.
Il politico e uomo d'affari ceceno Umar Dzhabrailov aveva incontrato Ghislaine Maxwell a Mosca nel 2011. Ma è interessante vedere come Epstein avesse contatti con esponenti della nomenklatura russa, come il funzionario dell'Fsb Sergey Belyakov, che era un grande amico del pedofilo.
Epstein aveva anche rapporti con Oleg Deripaska, il tycoon russo coinvolto nel Russiagate. La sua corrispondenza con lo stratega di Donald Trump Steve Bannon è stata recentemente resa pubblica. Ma Epstein sarebbe stato un punto di contatto anche per i russi amici del pedofilo, come Maria Drokova, ex portavoce dell'organizzazione giovanile "Nashi".
La rete di Epstein si estende oltre la Russia, raggiungendo anche l'Irlanda e il Canada, dove avrebbe contattato la governatrice della banca centrale russa Elvira Nabiullina.