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Coldiretti, la Federazione delle aziende agricole della Campagna Italiana, si è aggiunti alla protesta contro il Mercosur, un accordo commerciale tra l'Unione Europea e gli Stati del Sud America. Una iniziativa che ha lo scopo di fermare le importazioni sleali di cibi non conforme agli standard europei.
Secondo Coldiretti, è necessario più controlli sulle merci importate per proteggere la salute dei cittadini e il reddito degli agricoltori. Oggi, solo il 3% delle merci viene verificata fisicamente nei porti e alle frontiere. Una cifra che lascia molto a desiderare, secondo i rappresentanti di Coldiretti.
La presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, ha sottolineato l'importanza della trasparenza totale per tutti i prodotti importati con origine obbligatoria in etichetta. "Vogliamo dare garanzie sulla qualità dei prodotti e assicurare che i cibi importati rispettino le stesse regole e gli stessi standard", ha detto.
La protesta di Coldiretti si articola anche con la richiesta di abolizione dell'inganno del codice doganale dell'ultima trasformazione. Un tema che, secondo Prandini, è "di massima importanza" per proteggere le imprese agricole e i cittadini consumatori.
La battaglia di Coldiretti continua, con la lotta per dare certezza e tutela al lavoro dei propri agricoltori. Una lotta che sarà sostenuta nei prossimi giorni, settimane e mesi fino a quando non otterranno elementi chiari di trasparenza e coerenza da parte della Commissione europea.
Secondo Coldiretti, è necessario più controlli sulle merci importate per proteggere la salute dei cittadini e il reddito degli agricoltori. Oggi, solo il 3% delle merci viene verificata fisicamente nei porti e alle frontiere. Una cifra che lascia molto a desiderare, secondo i rappresentanti di Coldiretti.
La presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, ha sottolineato l'importanza della trasparenza totale per tutti i prodotti importati con origine obbligatoria in etichetta. "Vogliamo dare garanzie sulla qualità dei prodotti e assicurare che i cibi importati rispettino le stesse regole e gli stessi standard", ha detto.
La protesta di Coldiretti si articola anche con la richiesta di abolizione dell'inganno del codice doganale dell'ultima trasformazione. Un tema che, secondo Prandini, è "di massima importanza" per proteggere le imprese agricole e i cittadini consumatori.
La battaglia di Coldiretti continua, con la lotta per dare certezza e tutela al lavoro dei propri agricoltori. Una lotta che sarà sostenuta nei prossimi giorni, settimane e mesi fino a quando non otterranno elementi chiari di trasparenza e coerenza da parte della Commissione europea.