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"Alessandro Diddi, il promotore di giustizia che aveva deciso di rappresentare il caso contro monsignor Angelo Becciu, ha fatto un passo indietro inaspettato. La scelta della Cassazione vaticana è stata la sua astensione dal processo d'appello, una mossa last minute che lascia tutti senza fiato.
La vicenda Vatileaks, nel quale Becciu era stato condannato a 5 anni e sei mesi di reato per peculato, sembra ancora avere un filo d'erba. La decisione di Diddi è stata vista come una forma di auto-esclusione da parte della difesa del cardinal, che aveva richiesto che le chat secretate vengano acquisite e che Diddy si faccia da parte.
La conversazione tra Diddi, Genevieve Ciferri, Francesca Chaouqui e alcuni gendarmi vaticani era stata considerata cruciale per la difesa di Becciu. La chat in questione, che comprendeva 3mila pagine di discussione, sembra aver giocato un ruolo importante nell'operazione immobiliare a Sloane Avenue che ha causato un buco da 200 milioni nelle casse vaticane.
La Cassazione vaticana ha anche demolito il ricorso di Diddy contro alcune assoluzioni in primo grado del 16 dicembre 2023. La verità su Becciu e l'intero processo sembra si avvicini, ma il prossimo passo è ancora incerto.
Il processo d'appello si riparterà il prossimo 3 febbraio, a rappresentare l'accusa sarà Roberto Zannotti. La questione resterà aperta: può Becciu essere assolto per mancanza di prove? E cosa significano le chat secretate vengono acquisite? Il processo si avvicina alla verità."
La vicenda Vatileaks, nel quale Becciu era stato condannato a 5 anni e sei mesi di reato per peculato, sembra ancora avere un filo d'erba. La decisione di Diddi è stata vista come una forma di auto-esclusione da parte della difesa del cardinal, che aveva richiesto che le chat secretate vengano acquisite e che Diddy si faccia da parte.
La conversazione tra Diddi, Genevieve Ciferri, Francesca Chaouqui e alcuni gendarmi vaticani era stata considerata cruciale per la difesa di Becciu. La chat in questione, che comprendeva 3mila pagine di discussione, sembra aver giocato un ruolo importante nell'operazione immobiliare a Sloane Avenue che ha causato un buco da 200 milioni nelle casse vaticane.
La Cassazione vaticana ha anche demolito il ricorso di Diddy contro alcune assoluzioni in primo grado del 16 dicembre 2023. La verità su Becciu e l'intero processo sembra si avvicini, ma il prossimo passo è ancora incerto.
Il processo d'appello si riparterà il prossimo 3 febbraio, a rappresentare l'accusa sarà Roberto Zannotti. La questione resterà aperta: può Becciu essere assolto per mancanza di prove? E cosa significano le chat secretate vengono acquisite? Il processo si avvicina alla verità."