VoceDiMatera
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Il 2025 è stato un anno di forti squilibri economici, con alcuni prodotti che hanno registrato rincari record mentre altri hanno segnato ribassi altrettanto marcati. Secondo l'analisi del Centro di formazione e ricerca sui consumi (C.r.c.), i prezzi sono aumentati in modo irregolare, con alcune categorie che hanno registrato crescita più elevata rispetto all'anno precedente.
Il settore dei gioielli è stato il primato degli aumenti nel 2025, con un aumento del 22% rispetto all'anno precedente. Il prezzo dell'oro ha giocato un ruolo importante in questo processo di rincaro, grazie alle tensioni geopolitiche e alle incertezze internazionali.
Il caffè è stato il secondo settore ad avere una crescita significativa nel 2025, con un aumento del 20,7% rispetto all'anno precedente. Il prezzo della tazzina al bar è diventato uno dei simboli più immediati dell'aumento del costo della vita.
Invece, i prezzi di alcuni altri prodotti hanno segnato ribassi significativi. L'olio d'oliva, ad esempio, ha registrato una riduzione dei prezzi del 14,5% dopo gli aumenti molto consistenti degli anni precedenti.
Il mercato dell'energia è stato diverso in questo processo di rincaro e ribasso. Il prezzo dell'elettricità nel mercato tutelato è aumentato del 20,2%, mentre il prezzo dell'elettricità nel mercato libero è sceso del 7,1%.
L'inflazione moderata ha avuto effetti diseguali sui consumi. Alcuni prodotti hanno registrato rincari record, mentre altri hanno segnato ribassi altrettanto marcati.
In generale, il quadro economico italiano nel 2025 è stato caratterizzato da forti squilibri e differenze significative tra le categorie di spesa. È importante continuare a monitorare i prezzi e l'inflazione per poter prendere decisioni informate sulla gestione dei rischi e sulle strategie di investimento.
Il settore dei gioielli è stato il primato degli aumenti nel 2025, con un aumento del 22% rispetto all'anno precedente. Il prezzo dell'oro ha giocato un ruolo importante in questo processo di rincaro, grazie alle tensioni geopolitiche e alle incertezze internazionali.
Il caffè è stato il secondo settore ad avere una crescita significativa nel 2025, con un aumento del 20,7% rispetto all'anno precedente. Il prezzo della tazzina al bar è diventato uno dei simboli più immediati dell'aumento del costo della vita.
Invece, i prezzi di alcuni altri prodotti hanno segnato ribassi significativi. L'olio d'oliva, ad esempio, ha registrato una riduzione dei prezzi del 14,5% dopo gli aumenti molto consistenti degli anni precedenti.
Il mercato dell'energia è stato diverso in questo processo di rincaro e ribasso. Il prezzo dell'elettricità nel mercato tutelato è aumentato del 20,2%, mentre il prezzo dell'elettricità nel mercato libero è sceso del 7,1%.
L'inflazione moderata ha avuto effetti diseguali sui consumi. Alcuni prodotti hanno registrato rincari record, mentre altri hanno segnato ribassi altrettanto marcati.
In generale, il quadro economico italiano nel 2025 è stato caratterizzato da forti squilibri e differenze significative tra le categorie di spesa. È importante continuare a monitorare i prezzi e l'inflazione per poter prendere decisioni informate sulla gestione dei rischi e sulle strategie di investimento.