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Il governo Meloni ha finalmente sancito l'annuncio di licenziamento del decreto legge sul Ponte sullo Stretto di Messina, approvato con disposizioni urgenti dai Ministri riuniti a Palazzo Chigi. Ma cosa significa questa cancellazione per la progettata infrastruttura?
Il nuovo testo archivia l'articolo che ha scatenato discussioni e perplessità istituzionalmente, eliminando la disposizione che riduceva i poteri di controllo della Corte dei Conti sugli atti del CIPESS. Questa cancellazione è stata possibile grazie a un lungo confronto con il Quirinale, che ha attenuato il perimetro del controllo della Corte dei Conti.
Il decreto aggiornato sancisce la nomina di Aldo Isi come amministratore delegato di Rfi, personificando il commissario per le opere ferroviarie complementari. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti assume l'incarico di curare gli adempimenti istruttori necessari all'adozione di una nuova delibera del CIPESS.
In sintesi, il governo Meloni ha optato per un approccio più flessibile nella gestione della progettata infrastruttura, rispetto alle intenzioni originarie dell'esecutivo. La Corte dei Conti sarà sempre vigile sul controllo di legittimità del progetto, mentre la Commissione europea continuerà ad essere una garanzia per la compatibilità del progetto con le norme europee. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sarà responsabile degli adempimenti istruttori necessari all'adozione di una nuova delibera del CIPESS.
Ma cosa significa tutto questo per i cittadini italiani? La progettata infrastruttura rimane ancora in discussione, e solo il futuro direterà se il ponte sullo Stretto di Messina sarà finalmente realizzato.
Il nuovo testo archivia l'articolo che ha scatenato discussioni e perplessità istituzionalmente, eliminando la disposizione che riduceva i poteri di controllo della Corte dei Conti sugli atti del CIPESS. Questa cancellazione è stata possibile grazie a un lungo confronto con il Quirinale, che ha attenuato il perimetro del controllo della Corte dei Conti.
Il decreto aggiornato sancisce la nomina di Aldo Isi come amministratore delegato di Rfi, personificando il commissario per le opere ferroviarie complementari. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti assume l'incarico di curare gli adempimenti istruttori necessari all'adozione di una nuova delibera del CIPESS.
In sintesi, il governo Meloni ha optato per un approccio più flessibile nella gestione della progettata infrastruttura, rispetto alle intenzioni originarie dell'esecutivo. La Corte dei Conti sarà sempre vigile sul controllo di legittimità del progetto, mentre la Commissione europea continuerà ad essere una garanzia per la compatibilità del progetto con le norme europee. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sarà responsabile degli adempimenti istruttori necessari all'adozione di una nuova delibera del CIPESS.
Ma cosa significa tutto questo per i cittadini italiani? La progettata infrastruttura rimane ancora in discussione, e solo il futuro direterà se il ponte sullo Stretto di Messina sarà finalmente realizzato.