VoceDiBologna
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"E' arrivato il momento di affrontare la questione della ' vita eterna': una sorta di sopravvivenza digitale che consente di ricostruire e simulare le nostre identità attraverso chatbot e gemelli digitali, alimentati dai dati diffusi durante la nostra esistenza. Lo studio dell'Eurispes sulla "Digital Afterlife Industry" ci offre una prospettiva approfondita su questo fenomeno in rapida espansione.
Secondo gli studiosi, l'immortalità digitale potrebbe diventare una forma di sopravvivenza simbolica, consentendo alle persone di interagire con le loro riproduzioni digitali dopo la morte. Ma a che prezzo? Gli risultati dello studio mostrano due spinte contrapposte tra i giovani italiani: da un lato, curiosità tecnologica e interesse; dall'altro, timori etici, disagio emotivo e richiesta di limiti e garanzie.
La questione della creazione di una replica digitale di una persona defunta senza la sua esplicita volontà espressa in vita è vista come problematica e come una violazione dell'identità e della memoria del defunto. Allo stesso tempo, si registra una significativa resistenza alla creazione della propria replica digitale, vista come una presenza simbolica ambigua.
Tutto ciò ci fa riflettere sulla necessità di interventi di politica che coniugino innovazione e tutela dei diritti fondamentali. È il momento di affrontare la questione della ' vita eterna' in modo consapevole, considerando i possibili rischi e benefici dell'immortalità digitale."
Secondo gli studiosi, l'immortalità digitale potrebbe diventare una forma di sopravvivenza simbolica, consentendo alle persone di interagire con le loro riproduzioni digitali dopo la morte. Ma a che prezzo? Gli risultati dello studio mostrano due spinte contrapposte tra i giovani italiani: da un lato, curiosità tecnologica e interesse; dall'altro, timori etici, disagio emotivo e richiesta di limiti e garanzie.
La questione della creazione di una replica digitale di una persona defunta senza la sua esplicita volontà espressa in vita è vista come problematica e come una violazione dell'identità e della memoria del defunto. Allo stesso tempo, si registra una significativa resistenza alla creazione della propria replica digitale, vista come una presenza simbolica ambigua.
Tutto ciò ci fa riflettere sulla necessità di interventi di politica che coniugino innovazione e tutela dei diritti fondamentali. È il momento di affrontare la questione della ' vita eterna' in modo consapevole, considerando i possibili rischi e benefici dell'immortalità digitale."