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La stagione sciistica in Piemonte si è conclusa con numeri altissimi di presenze, ma anche gravi problemi di gestione dei servizi. La regione del Piemonte, a cui appartengono le località più note come Bardonecchia, Sestriere e Prato Nevoso, ha registrato un aumento significativo delle affluenze turistiche.
Secondo la sindaca di Bardonecchia, Chiara Rossetti, il comune ha registrato un incremento del 20-30% rispetto alle stagioni precedenti, con picchi di oltre 50 mila persone. Questo ha creato problemi nella gestione dei servizi, come ad esempio la rete del teleriscaldamento, che non è riuscita a raggiungere i 20 gradi durante le settimane di maggiore affluenza.
Anche a Sestriere, la stagione sciistica ha registrato numeri altissimi di presenze, con oltre 273 mila sciatori. Il presidente del consorzio Sestrieres Spa, Massimo Feira, spiega che il problema è quello della mala gestione dei servizi, che devono reggere ai picchi di presenza.
A Prato Nevoso, la situazione è stata ancora più grave, con problemi nella raccolta dei rifiuti e in alcuni casi, strade sporche e cumuli di rifiuti. Il consigliere di opposizione Gino Brenco sottolinea l'importanza di essere pronti a gestire i flussi turistici, per garantire servizi adeguati anche ai picchi di presenza.
Il problema delle località montane in crescita è quello della mala pianificazione dei servizi, che devono reggere ai numeri reali delle persone che si trovano lì. La popolazione equivalente, cioè quella generata dai flussi turistici, non viene riconosciuta come tale, e quindi i servizi pubblici non vengono adeguati alle esigenze dei turisti.
La Regione del Piemonte può fare pressione affinché la politica nazionale riconosca questa esigenza e adotti un modello simile a quello già applicato in altri Paesi europei, come la Francia.
Secondo la sindaca di Bardonecchia, Chiara Rossetti, il comune ha registrato un incremento del 20-30% rispetto alle stagioni precedenti, con picchi di oltre 50 mila persone. Questo ha creato problemi nella gestione dei servizi, come ad esempio la rete del teleriscaldamento, che non è riuscita a raggiungere i 20 gradi durante le settimane di maggiore affluenza.
Anche a Sestriere, la stagione sciistica ha registrato numeri altissimi di presenze, con oltre 273 mila sciatori. Il presidente del consorzio Sestrieres Spa, Massimo Feira, spiega che il problema è quello della mala gestione dei servizi, che devono reggere ai picchi di presenza.
A Prato Nevoso, la situazione è stata ancora più grave, con problemi nella raccolta dei rifiuti e in alcuni casi, strade sporche e cumuli di rifiuti. Il consigliere di opposizione Gino Brenco sottolinea l'importanza di essere pronti a gestire i flussi turistici, per garantire servizi adeguati anche ai picchi di presenza.
Il problema delle località montane in crescita è quello della mala pianificazione dei servizi, che devono reggere ai numeri reali delle persone che si trovano lì. La popolazione equivalente, cioè quella generata dai flussi turistici, non viene riconosciuta come tale, e quindi i servizi pubblici non vengono adeguati alle esigenze dei turisti.
La Regione del Piemonte può fare pressione affinché la politica nazionale riconosca questa esigenza e adotti un modello simile a quello già applicato in altri Paesi europei, come la Francia.