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Washington, 29 gennaio - Una mini tregua di una settimana tra Russia e Ucraina per il "freddo record" concessa da Vladimir Putin ha aperto uno spiraglio positivo verso la fine delle guerre. Speriamo che gli Stati Uniti riescano a farlo accadere, ha detto Volodymyr Zelensky ringraziando Trump e l'America "per gli sforzi volti a fermare gli attacchi contro le infrastrutture energetiche". La strada immaginata da Washington per raggiungere la pace in Ucraina è chiara: Kiev dovrebbe rinunciare a territori che per oltre un decennio hanno costituito la spina dorsale della sua difesa contro la Russia.
La prospettiva della ricostruzione e di affari per decine di miliardi di dollari si affaccia sullo sfondo. I colloqui mediati dagli Stati Uniti tra le delegazioni russa e ucraina, che si sono tenuti la scorsa settimana ad Abu Dhabi, sono stati definiti "positivi e costruttivi" da funzionari americani. Un nuovo round è previsto tra 48 ore, fissato per domenica prossima.
La guerra più lunga in Europa dalla Seconda guerra mondiale si avvia allora verso una soluzione diplomatica, come auspicano gli inviati di Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner. Ma secondo il Wall Street Journal, gli scenari plausibili sono tre. Il primo scenario è che continui la guerra di attrito accompagnata da negoziati inconcludenti.
Il secondo scenario è che l'Ucraina ceda per prima a causa di un lento, ma inesorabile logoramento militare. Soldati in prima linea da anni, difficoltà nel reclutamento e crescenti diserzioni stanno mettendo sotto pressione l'esercito, costretto a scelte dolorose sul campo.
Il terzo scenario è che sia la Russia a stancarsi per prima. Anche Mosca affronta difficoltà crescenti: economia stagnante, tassi elevati, pressioni sul comparto energetico dovute al calo del prezzo del petroli, attacchi ucraini e nuove sanzioni occidentali. Secondo gli analisti, la Russia non può sostenere la guerra a tempo indefinito e un rafforzamento delle sanzioni potrebbe accelerare una svolta in Ucraina.
È una situazione complessa e delicata che richiede calma e determinazione da entrambe le parti. Speriamo che la pace possa finalmente essere raggiunta e che l'Ucraina possa tornare alla normalità dopo anni di sofferenza.
La prospettiva della ricostruzione e di affari per decine di miliardi di dollari si affaccia sullo sfondo. I colloqui mediati dagli Stati Uniti tra le delegazioni russa e ucraina, che si sono tenuti la scorsa settimana ad Abu Dhabi, sono stati definiti "positivi e costruttivi" da funzionari americani. Un nuovo round è previsto tra 48 ore, fissato per domenica prossima.
La guerra più lunga in Europa dalla Seconda guerra mondiale si avvia allora verso una soluzione diplomatica, come auspicano gli inviati di Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner. Ma secondo il Wall Street Journal, gli scenari plausibili sono tre. Il primo scenario è che continui la guerra di attrito accompagnata da negoziati inconcludenti.
Il secondo scenario è che l'Ucraina ceda per prima a causa di un lento, ma inesorabile logoramento militare. Soldati in prima linea da anni, difficoltà nel reclutamento e crescenti diserzioni stanno mettendo sotto pressione l'esercito, costretto a scelte dolorose sul campo.
Il terzo scenario è che sia la Russia a stancarsi per prima. Anche Mosca affronta difficoltà crescenti: economia stagnante, tassi elevati, pressioni sul comparto energetico dovute al calo del prezzo del petroli, attacchi ucraini e nuove sanzioni occidentali. Secondo gli analisti, la Russia non può sostenere la guerra a tempo indefinito e un rafforzamento delle sanzioni potrebbe accelerare una svolta in Ucraina.
È una situazione complessa e delicata che richiede calma e determinazione da entrambe le parti. Speriamo che la pace possa finalmente essere raggiunta e che l'Ucraina possa tornare alla normalità dopo anni di sofferenza.