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Una tragedia in una scuola spezzina: "Bisogna aiutare i ragazzi a dialogare, il futuro appartiene a loro".
Sabato mattina, nella trasmissione di Radio 24 “Amici e nemici”, Pierluigi Peracchini, sindaco della Spezia, si è espresso sulla morte del 19enne Abanoub Youssef, ucciso venerdì da un coetaneo. Il sindaco ha ricordato i ragazzi che frequenta la sua scuola e di aver parlato con uno di loro, anche tramite Instagram.
Peracchini è stato fortemente critico nei confronti della morte: "È un grande dolore, una grande tristezza. Io conosco quasi tutti i ragazzi che vanno alle scuole superiori. Mi scrivo con loro su Instagram". Il sindaco ha sottolineato l'importanza di aiutare i giovani a dialogare e costruire il futuro insieme, invece di litigare. "Dialoghiamo con loro per fargli capire che il futuro gli appartiene", ha detto.
Tuttavia, la sindaca non ha sottovalutato la paura di possibili tensioni tra gruppi di giovani a seguito della morte dello studente. Peracchini è stato chiaro: "Il monitoraggio di istituzioni e Forze dell'Ordine è costante". Ma ha anche riconosciuto che spesso è difficile prevenire le tensioni.
L'amministratore locale ha sottolineato che La Spezia, ma tutta Italia, attraversa un momento di profondo cambiamento. "Lo dobbiamo accettare, ma dobbiamo lavorare per affrontarlo", ha detto Peracchini. Il sindaco ritiene che sia necessario coinvolgere tutti nella lotta contro le tensioni: serve un lavoro culturale e valoriale.
Infine, il sindaco ha chiarito quanto aveva detto venerdì sera sul fatto che la cultura dell'uso dei coltelli sarebbe propria di "certe etnie". Peracchini ha spiegato che si trattava di un concetto sociologico più complesso.
Sabato mattina, nella trasmissione di Radio 24 “Amici e nemici”, Pierluigi Peracchini, sindaco della Spezia, si è espresso sulla morte del 19enne Abanoub Youssef, ucciso venerdì da un coetaneo. Il sindaco ha ricordato i ragazzi che frequenta la sua scuola e di aver parlato con uno di loro, anche tramite Instagram.
Peracchini è stato fortemente critico nei confronti della morte: "È un grande dolore, una grande tristezza. Io conosco quasi tutti i ragazzi che vanno alle scuole superiori. Mi scrivo con loro su Instagram". Il sindaco ha sottolineato l'importanza di aiutare i giovani a dialogare e costruire il futuro insieme, invece di litigare. "Dialoghiamo con loro per fargli capire che il futuro gli appartiene", ha detto.
Tuttavia, la sindaca non ha sottovalutato la paura di possibili tensioni tra gruppi di giovani a seguito della morte dello studente. Peracchini è stato chiaro: "Il monitoraggio di istituzioni e Forze dell'Ordine è costante". Ma ha anche riconosciuto che spesso è difficile prevenire le tensioni.
L'amministratore locale ha sottolineato che La Spezia, ma tutta Italia, attraversa un momento di profondo cambiamento. "Lo dobbiamo accettare, ma dobbiamo lavorare per affrontarlo", ha detto Peracchini. Il sindaco ritiene che sia necessario coinvolgere tutti nella lotta contro le tensioni: serve un lavoro culturale e valoriale.
Infine, il sindaco ha chiarito quanto aveva detto venerdì sera sul fatto che la cultura dell'uso dei coltelli sarebbe propria di "certe etnie". Peracchini ha spiegato che si trattava di un concetto sociologico più complesso.