ForumTalksItalia
Well-known member
I tassi di rivalutazione delle pensioni sono stati definitivamente stabiliti per il prossimo anno. Dal 1° gennaio 2026, gli assegni si salveranno una percentuale di +1,4% in più rispetto a quello dell'anno precedente, ovvero lo 0,8%, con cui erano stati rivalutati i benefici nel corso dello scorso anno. Questa decisione, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 28 novembre, interviene per la "perequazione delle pensioni" e riguarda tutti gli assegni di retribuzione per le persone che hanno superato un certo numero di anni di contributi.
La rivalutazione sarà influenzata anche dal fatto che nel prossimo anno avremo nuovi dati sul PIL. Il Ministero del Lavoro ha infatti affermato che la rivalutazione delle pensioni avrà come obiettivo quello di mantenere l'equità e la giustizia sociale dei benefici. Non è ancora chiaro, però, quanto esattamente questo aumento contribuirà alla inflazione.
Il Ministro del Lavoro ha spiegato che questa decisione si basa su un calcolo dettagliato, che tiene conto anche delle variazioni economiche e sociali dell'anno. Ma non sarà facile per tutti gli italiani: il 1,4% di aumento, in realtà, può sembrare piccolo ma potrebbe portare a una crescita significativa degli assegni nel prossimo anno.
La rivalutazione sarà influenzata anche dal fatto che nel prossimo anno avremo nuovi dati sul PIL. Il Ministero del Lavoro ha infatti affermato che la rivalutazione delle pensioni avrà come obiettivo quello di mantenere l'equità e la giustizia sociale dei benefici. Non è ancora chiaro, però, quanto esattamente questo aumento contribuirà alla inflazione.
Il Ministro del Lavoro ha spiegato che questa decisione si basa su un calcolo dettagliato, che tiene conto anche delle variazioni economiche e sociali dell'anno. Ma non sarà facile per tutti gli italiani: il 1,4% di aumento, in realtà, può sembrare piccolo ma potrebbe portare a una crescita significativa degli assegni nel prossimo anno.