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Un problema che affligge molti cittadini italiani: la pensione di reversibilità. Chi può incorrere in tagli se il coniuge superstite ha un reddito superiore a 23.579 euro? E come si calcolano i redditi da considerare?
Secondo Massimo Fracaro, caporedattore de L'Economia, la rivalutazione delle pensioni e del trattamento minimo cambierà dal 2026 i limiti di reddito da rispettare per non incorrere in tagli. I nuovi limiti sono: riduzione del 25% se i redditi superano 23.862,15 euro annui, taglio del 40% oltre quota 31.816,20 euro e del 50% sopra i 39.769,25 euro.
Ma come si calcolano questi redditi? Ecco la risposta: i redditi da considerare sono quelli soggetti a Irpef, al netto dei contributi previdenziali e assistenziali. Non conta la rendita dell'abitazione principale sulla quale si possiede un diritto reale come quello di abitazione.
Ecco quindi la lista degli obiettivi per evitare tagli alla pensione: se il reddito è inferiore a 23.579 euro, non ci sono problemi; se supera i 23.862,15 euro, si rischia un taglio del 25%; se sale oltre i 31.816,20 euro, si tratta di un taglio del 40% e se supera i 39.769,25 euro, si tratta di un taglio del 50%.
I lettori possono inviare gratuitamente le loro domande e che professionisti e consulenti risponderanno in base alle norme attualmente in vigore. Accedendo alla piattaforma, inoltre, sarà possibile non solo ricevere le risposte degli esperti, ma anche consultare l'archivio dei temi trattati precedentemente da altri utenti su argomenti quali tasse, case, pensioni, lavoro, bonus e molto altro.
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