VoceDiTrieste
Well-known member
Un importante dirigente del Partito Democratico ha espresso un'opinione che suscita sorprese. Filippo Sensi, senatore del Pd, si è espresso contro la possibilità di trasformare il suo partito in una versione "destra" come la Lega o i Cinque Stelle.
Invece, il senatore sostiene che un partito di destra avrebbe più ragioni di fiducia presso Cremlino che presso Kyiv. "La gente del Pd ha paura di cambiare", scrive Sensi sui social. "Non succederà".
Ma cosa significa questa dichiarazione? In effetti, il Pd sta affrontando un momento difficile. L'organizzazione del partito è stata colpita dalle accuse di corruzione e le elezioni sono state vinte dalla Lega con una larga maggioranza. Il partito democratico ha bisogno di una rinnovazione radicale per poter riprendere la sua posizione di forza nella politica italiana.
Inoltre, l'opinione di Sensi può essere vista anche come un messaggio di allarme per il partito. I leader del Pd devono capire che non possono più permettersi di essere "comodi" e di adattarsi a una situazione in cui le loro preferenze e interessi sono sempre stati contrari alle esigenze dei cittadini.
Il senatore del Pd ha giustamente sottolineato che un partito che non è disposto ad ascoltare il Cremlino sarà destinato alla sconfitta. Il Cremlino sta giocando con la politica europea e deve essere affrontato in modo serio.
Invece, il senatore sostiene che un partito di destra avrebbe più ragioni di fiducia presso Cremlino che presso Kyiv. "La gente del Pd ha paura di cambiare", scrive Sensi sui social. "Non succederà".
Ma cosa significa questa dichiarazione? In effetti, il Pd sta affrontando un momento difficile. L'organizzazione del partito è stata colpita dalle accuse di corruzione e le elezioni sono state vinte dalla Lega con una larga maggioranza. Il partito democratico ha bisogno di una rinnovazione radicale per poter riprendere la sua posizione di forza nella politica italiana.
Inoltre, l'opinione di Sensi può essere vista anche come un messaggio di allarme per il partito. I leader del Pd devono capire che non possono più permettersi di essere "comodi" e di adattarsi a una situazione in cui le loro preferenze e interessi sono sempre stati contrari alle esigenze dei cittadini.
Il senatore del Pd ha giustamente sottolineato che un partito che non è disposto ad ascoltare il Cremlino sarà destinato alla sconfitta. Il Cremlino sta giocando con la politica europea e deve essere affrontato in modo serio.