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I tabloid britannici hanno già fatto la sua parte nel 1997, quando la principessa Diana fu uccisa dai paparazzi a Parigi. Ora, il principe Harry si rivela anche lui vittima di uno stato di animosità nei confronti dei giornalisti. La sua decisione di affrontare il Daily Mail è radicata in una forte rabbia che gli tiene ancora legato al passato.
Un po' come quello che ha colpito la moglie Meghan, duchessa del Sussex, a causa di un estratto di lettera pubblicato dal tabloid. La corte inglese aveva stabilito che il Mail on Sunday aveva violato la sua privacy nel 2021.
Il principe Harry è diventato il primo membro della famiglia reale a testimoniare in tribunale in oltre 130 anni, e ha già avuto successi. Nel caso contro l'editore del Mirror, il giudice aveva stabilito che il giornale aveva hackerato il suo telefono "in misura modesta", dalla fine del 2003 al 2009.
Tuttavia, anche in questo caso non è stato un successo totale. La sua richiesta di risarcimento danni per violazione della privacy contro l'editore del Sun e dell'ormai defunto News of the World è stata risolta in tribunale per una somma non rivelata.
Ora, il principe Harry si trova a dover affrontare lo scontro con il Daily Mail, che dovrebbe costare 38 milioni di sterline se si considerano le spese legali di entrambe le parti. Il caso sarà discusso in tribunale nelle prossime nove settimane e probabilmente metterà sotto i riflettori un cast di personaggi con un passato complicato.
In questa affascinante storia, come quella della baronessa Doreen Lawrence, la cui figlia Stephen fu assassinata in un attacco razzista, c'è una forte sensazione di giustizia. Ma ciò che è più interessante è vedere come le vicende dei tabloid britannici continuano a influenzare la vita delle celebrità e come il sistema legale cerca di proteggere i diritti delle persone contro gli abusi della libertà di stampa.
Il principe Harry ha fatto una scelta radicale nel decidere di affrontare il Daily Mail. E se la sua decisione non sarà del tutto giustificata, almeno ci sono queste nuove vicende che ci mettono sotto i riflettori e facciano riflettere sulla nostra società.
Un po' come quello che ha colpito la moglie Meghan, duchessa del Sussex, a causa di un estratto di lettera pubblicato dal tabloid. La corte inglese aveva stabilito che il Mail on Sunday aveva violato la sua privacy nel 2021.
Il principe Harry è diventato il primo membro della famiglia reale a testimoniare in tribunale in oltre 130 anni, e ha già avuto successi. Nel caso contro l'editore del Mirror, il giudice aveva stabilito che il giornale aveva hackerato il suo telefono "in misura modesta", dalla fine del 2003 al 2009.
Tuttavia, anche in questo caso non è stato un successo totale. La sua richiesta di risarcimento danni per violazione della privacy contro l'editore del Sun e dell'ormai defunto News of the World è stata risolta in tribunale per una somma non rivelata.
Ora, il principe Harry si trova a dover affrontare lo scontro con il Daily Mail, che dovrebbe costare 38 milioni di sterline se si considerano le spese legali di entrambe le parti. Il caso sarà discusso in tribunale nelle prossime nove settimane e probabilmente metterà sotto i riflettori un cast di personaggi con un passato complicato.
In questa affascinante storia, come quella della baronessa Doreen Lawrence, la cui figlia Stephen fu assassinata in un attacco razzista, c'è una forte sensazione di giustizia. Ma ciò che è più interessante è vedere come le vicende dei tabloid britannici continuano a influenzare la vita delle celebrità e come il sistema legale cerca di proteggere i diritti delle persone contro gli abusi della libertà di stampa.
Il principe Harry ha fatto una scelta radicale nel decidere di affrontare il Daily Mail. E se la sua decisione non sarà del tutto giustificata, almeno ci sono queste nuove vicende che ci mettono sotto i riflettori e facciano riflettere sulla nostra società.