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La Savile Row scende nelle strade, portando con sé una nuova generazione di stili e idee innovative. Paul Smith, l'uomo che ha scritto perfino un libro sulle fonti dell'ispirazione, è tornato a rilettere la sua storia con gli occhi di un suo collaboratore più giovane.
Il designer inglese, che ha fondato il suo marchio 55 anni fa, è sempre più convinto che l'Ispirazione possa essere trovata ovunque. E questo lo porta a mettere in mostra la sua moda a una generazione che non esisteva neanche all'epoca della sua nascita. La sua collezione autunno/inverno 2026 è un riflusso di ricordi d'archivio, ma con un'apertura mentale insolita.
Paul Smith parla con i giornalisti che lo hanno raggiunto nel backstage dopo la sfilata, con un entusiasmo generoso. "Ho un mondo molto colorato", dice, riferendosi alla sua collezione di migliaia di pezzi di abbigliamento e materiali del passato. E lui e il suo nuovo capo designer hanno scoperto nuove cose sulla sua moda degli anni Ottanta e oltre.
La giacca inside-out, ad esempio, è un classico della sua collezione, ma la storia dietro di essa è ancora più interessante. Sir Smith racconta di come suo padre, un fotografo, l'avesse scattata nel 1968 e poi trasferita sulle stampe delle camicie come disegni di illustratore. Una soluzione innovativa che ora torna in questa collezione autunno/inverno 2026.
Ma Paul Smith non è solo un designer, ma anche un uomo che si apre alla nuova generazione. E questo lo porta a ri-generare sé stesso, ma anche il suo pubblico. La sua moda è una riflessione della sua personalità, che è sempre più aperta e innovativa. E questo è il messaggio che trasmette la sua collezione autunno/inverno 2026, che si sfilierà a Milano con un entusiasmo che anticipa le nuove tendenze.
Il designer inglese, che ha fondato il suo marchio 55 anni fa, è sempre più convinto che l'Ispirazione possa essere trovata ovunque. E questo lo porta a mettere in mostra la sua moda a una generazione che non esisteva neanche all'epoca della sua nascita. La sua collezione autunno/inverno 2026 è un riflusso di ricordi d'archivio, ma con un'apertura mentale insolita.
Paul Smith parla con i giornalisti che lo hanno raggiunto nel backstage dopo la sfilata, con un entusiasmo generoso. "Ho un mondo molto colorato", dice, riferendosi alla sua collezione di migliaia di pezzi di abbigliamento e materiali del passato. E lui e il suo nuovo capo designer hanno scoperto nuove cose sulla sua moda degli anni Ottanta e oltre.
La giacca inside-out, ad esempio, è un classico della sua collezione, ma la storia dietro di essa è ancora più interessante. Sir Smith racconta di come suo padre, un fotografo, l'avesse scattata nel 1968 e poi trasferita sulle stampe delle camicie come disegni di illustratore. Una soluzione innovativa che ora torna in questa collezione autunno/inverno 2026.
Ma Paul Smith non è solo un designer, ma anche un uomo che si apre alla nuova generazione. E questo lo porta a ri-generare sé stesso, ma anche il suo pubblico. La sua moda è una riflessione della sua personalità, che è sempre più aperta e innovativa. E questo è il messaggio che trasmette la sua collezione autunno/inverno 2026, che si sfilierà a Milano con un entusiasmo che anticipa le nuove tendenze.