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Le strade della Dolomiti sono diventate un gioco per i piloti di supercar, che si sfidano tra loro in derapate e velocità fuori legge. Il Club Alpino Italiano dell'Alto Adige lamenta l'impunità di questi comportamenti, che vanno "peggiorando di anno in anno". Secondo Carlo Zanella, presidente della sezione altoatesina del Cai, le strade sono sempre più trafficate e i controlli sono insufficienti. Anche le telecamere che riprendono queste bravate online non sembrano avere un impatto sulle condotte.
I piloti, spesso provenienti dalla Svizzera, dove ci sono regole più severe, si portano con sé le abitudini di conduzione per il divertimento. Ecco perché siamo qui a vedere supercar che sfiorano i 300 km/h in strada aperta e chiunque sia disposto a fare lo stesso.
Ma la situazione non è solo questione di pilotaggio, ma anche di responsabilità sociale. Questi comportamenti sono sempre più diffusi ed emulatori si stanno spostando verso nuovi territori, come le piste da sci, senza alcun rispetto per il paesaggio o gli altri utenti.
Il Cai, un'associazione che promuove la montagna e lo sport, chiede maggiore attenzione da parte del sistema, in modo che ci siano controlli più rigorosi. "La montagna non è un parco giochi", dice Zanella, "servono controlli per tutelare il territorio e le persone".
I piloti, spesso provenienti dalla Svizzera, dove ci sono regole più severe, si portano con sé le abitudini di conduzione per il divertimento. Ecco perché siamo qui a vedere supercar che sfiorano i 300 km/h in strada aperta e chiunque sia disposto a fare lo stesso.
Ma la situazione non è solo questione di pilotaggio, ma anche di responsabilità sociale. Questi comportamenti sono sempre più diffusi ed emulatori si stanno spostando verso nuovi territori, come le piste da sci, senza alcun rispetto per il paesaggio o gli altri utenti.
Il Cai, un'associazione che promuove la montagna e lo sport, chiede maggiore attenzione da parte del sistema, in modo che ci siano controlli più rigorosi. "La montagna non è un parco giochi", dice Zanella, "servono controlli per tutelare il territorio e le persone".