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Un'idea innovativa per le compagnie aeree: i farmaci dimagranti. La loro diffusione potrebbe aiutare il settore a ridurre i consumi di cherosene, grazie a una minore quantità di carburante necessaria per sostenere l'aereo.
Secondo gli esperti, se i passeggeri pesassero 10% meno, ciò significherebbe un risparmio del 2% sul peso totale dell'aereo, con conseguente diminuzione dei consumi di cherosene fino al 1,5%. Questo potrebbe tradursi in una riduzione della bolletta complessiva per il carburante dei vettori a circa 500 milioni di euro.
I dati ufficiali della Iata e dell'Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) indicano che la principale associazione internazionale delle aviolinee prevede un calo del 26% dei costi operativi del settore, con il cherosene rappresentando circa il 25,7% dei costi. Questo significherebbe una riduzione della spesa per il carburante di circa 65 miliardi di euro in dodici mesi.
I farmaci dimagranti sono destinati a crescere in Europa grazie all'arrivo della prima pillola contro l'obesità di Novo Nordisk, mentre un prodotto analogo di Eli Lilly non è lontano. Ciò potrebbe attirare molti nuovi pazienti verso i trattamenti contro l'obesità.
L'idea dei farmaci dimagranti per le compagnie aeree è stata proposta da Jefferies, che stimano l'impatto sui principali vettori statunitensi (American Airlines, Delta Air Lines, United Airlines e Southwest Airlines). Secondo gli esperti di Jefferies, una riduzione del 10% del peso medio dei passeggeri potrebbe tradursi in un risparmio di circa il 2% del peso totale dell'aereo, con conseguente diminuzione dei consumi di cherosene fino al 1,5%.
Secondo gli esperti, se i passeggeri pesassero 10% meno, ciò significherebbe un risparmio del 2% sul peso totale dell'aereo, con conseguente diminuzione dei consumi di cherosene fino al 1,5%. Questo potrebbe tradursi in una riduzione della bolletta complessiva per il carburante dei vettori a circa 500 milioni di euro.
I dati ufficiali della Iata e dell'Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) indicano che la principale associazione internazionale delle aviolinee prevede un calo del 26% dei costi operativi del settore, con il cherosene rappresentando circa il 25,7% dei costi. Questo significherebbe una riduzione della spesa per il carburante di circa 65 miliardi di euro in dodici mesi.
I farmaci dimagranti sono destinati a crescere in Europa grazie all'arrivo della prima pillola contro l'obesità di Novo Nordisk, mentre un prodotto analogo di Eli Lilly non è lontano. Ciò potrebbe attirare molti nuovi pazienti verso i trattamenti contro l'obesità.
L'idea dei farmaci dimagranti per le compagnie aeree è stata proposta da Jefferies, che stimano l'impatto sui principali vettori statunitensi (American Airlines, Delta Air Lines, United Airlines e Southwest Airlines). Secondo gli esperti di Jefferies, una riduzione del 10% del peso medio dei passeggeri potrebbe tradursi in un risparmio di circa il 2% del peso totale dell'aereo, con conseguente diminuzione dei consumi di cherosene fino al 1,5%.