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Il caso delle giovani stelle nere dell' sci: chi è stato scomunicato? La Federazione Italiana Sport Invernali (FISI) ha firmato le convocazioni per i Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026, e nel frattempo i tifosi si sono scagliati contro la decisione di escludere alcune delle migliori atlete italiane. L'obiezione più diffusa è che basta solo il talento per competere ai Giochi? Non sarebbe stato più giusto scegliere chi aveva i risultati migliori?
In realtà, la scelta della FISI è stata motivata dalla convinzione che le giovani atlete come Anna Trocker e Giada D'Antonio abbiano un futuro promettente nel sci. Entrambe hanno già fatto splendide prove in Coppa del Mondo e sono state nominate tra i prospetti del movimento italiano. La prima, nata solo ieri, ha vinto due gare nella Nor-Am Cup, terzo circuito internazionale, mentre la seconda è una vera vip: classe 2009 e originaria di Napoli.
Tuttavia, questo non ha impedito che molti tifosi si sentano delusi e scomunicati. Chi, ad esempio, poteva meritare la chance di competere ai Giochi? Emilia Mondinelli, terza italiana nella specialità, o Giulia Vallerani, seconda in Coppa Europa? Entrambe hanno fatto un fantastico lavoro nel corso della stagione, ma la FISI ha scelto di optare per le più giovani. La ragionevole obiezione è che si stia penalizzando chi si è meritato sulla neve l'onore di disputare l'Olimpiade in casa.
La questione è complessa: da un lato, bisogna rispettare il ruolo della Federazione e lasciare che il direttore tecnico faccia le sue scelte. Dall'altra, però, è stato indubbiamente penalizzato chi si era meritato sulla neve l'onore di competere ai Giochi. E parliamo di due ragazze ancora giovani (classe 2004), che possono crescere ancora e adesso rischiano di deprimersi, sentendosi poco considerate dalla loro stessa Federazione.
In realtà, la scelta della FISI è stata motivata dalla convinzione che le giovani atlete come Anna Trocker e Giada D'Antonio abbiano un futuro promettente nel sci. Entrambe hanno già fatto splendide prove in Coppa del Mondo e sono state nominate tra i prospetti del movimento italiano. La prima, nata solo ieri, ha vinto due gare nella Nor-Am Cup, terzo circuito internazionale, mentre la seconda è una vera vip: classe 2009 e originaria di Napoli.
Tuttavia, questo non ha impedito che molti tifosi si sentano delusi e scomunicati. Chi, ad esempio, poteva meritare la chance di competere ai Giochi? Emilia Mondinelli, terza italiana nella specialità, o Giulia Vallerani, seconda in Coppa Europa? Entrambe hanno fatto un fantastico lavoro nel corso della stagione, ma la FISI ha scelto di optare per le più giovani. La ragionevole obiezione è che si stia penalizzando chi si è meritato sulla neve l'onore di disputare l'Olimpiade in casa.
La questione è complessa: da un lato, bisogna rispettare il ruolo della Federazione e lasciare che il direttore tecnico faccia le sue scelte. Dall'altra, però, è stato indubbiamente penalizzato chi si era meritato sulla neve l'onore di competere ai Giochi. E parliamo di due ragazze ancora giovani (classe 2004), che possono crescere ancora e adesso rischiano di deprimersi, sentendosi poco considerate dalla loro stessa Federazione.