La frana che ha colpito Niscemi, comune in provincia di Caltannissetta, è stata uno spettacolo apocalittico. La strada che circondava il comune è stata completamente franata, lasciando addirittura in bilico le case. La scena è stata descritta come "più grande del Vajont", un'epicentro di frana famoso nella storia italiana.
L'impatto della frana è stato devastante. Anche il piazza centrale, via Roma, è stata colpita dalla frana e ora si trova in bilico. La situazione è ancora critica e la zona rossa continua ad allargarsi verso il centro città.
Il capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, ha confermato che molti sfollati non potranno tornare nelle loro case a causa della frana. L'epidemia di fango e acqua è una delle più grandi di sempre.
La frana è stata causata da un esercizio di demolizione abbastanza violento, ma l'accaduto è stato colpito dalla natura stessa, che ha scatenato il disastro. Il sito della frana non era nemmeno segnalato sulle carte geografiche.
A questo disastro si aggiunge anche la tragedia del Vajont: 2.117 persone sono morte nel 1963 quando un'esplosione di una diga ha causato uno scioglimento di scatola che ha invaso l'inquinamento nella zona. La frana è stata definita "più grande del Vajont" dal capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano.
La comunità di Niscemi, comune in provincia di Caltannissetta, è stata colpita duramente dalla frana che ha distrutto gran parte della strada e delle case. Anche il piazza centrale è stata colpita dalla frana e ora si trova in bilico.
La situazione è ancora critica e la zona rossa continua ad allargarsi verso il centro città. Molti sfollati non potranno tornare nelle loro case a causa della frana. La comunità di Niscemi è stata colpita duramente dalla tragedia e la situazione rimane fragile.
La protezione civile si sta impegnando per aiutare i sfollati e stabilizzare la zona rossa. Anche il governo italiano ha inviato un contingente delle forze dell'ordine per aiutare a gestire la situazione.
La frana di Niscemi è stato uno spettacolo apocalittico, che ha colpito la comunità locale e ha causato una tragedia senza precedenti.
L'impatto della frana è stato devastante. Anche il piazza centrale, via Roma, è stata colpita dalla frana e ora si trova in bilico. La situazione è ancora critica e la zona rossa continua ad allargarsi verso il centro città.
Il capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, ha confermato che molti sfollati non potranno tornare nelle loro case a causa della frana. L'epidemia di fango e acqua è una delle più grandi di sempre.
La frana è stata causata da un esercizio di demolizione abbastanza violento, ma l'accaduto è stato colpito dalla natura stessa, che ha scatenato il disastro. Il sito della frana non era nemmeno segnalato sulle carte geografiche.
A questo disastro si aggiunge anche la tragedia del Vajont: 2.117 persone sono morte nel 1963 quando un'esplosione di una diga ha causato uno scioglimento di scatola che ha invaso l'inquinamento nella zona. La frana è stata definita "più grande del Vajont" dal capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano.
La comunità di Niscemi, comune in provincia di Caltannissetta, è stata colpita duramente dalla frana che ha distrutto gran parte della strada e delle case. Anche il piazza centrale è stata colpita dalla frana e ora si trova in bilico.
La situazione è ancora critica e la zona rossa continua ad allargarsi verso il centro città. Molti sfollati non potranno tornare nelle loro case a causa della frana. La comunità di Niscemi è stata colpita duramente dalla tragedia e la situazione rimane fragile.
La protezione civile si sta impegnando per aiutare i sfollati e stabilizzare la zona rossa. Anche il governo italiano ha inviato un contingente delle forze dell'ordine per aiutare a gestire la situazione.
La frana di Niscemi è stato uno spettacolo apocalittico, che ha colpito la comunità locale e ha causato una tragedia senza precedenti.