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Il mondo della spia è entrato in gioco a Mosca: un sicario è stato additato all'attentato al generale russo. Ma chi è questo ufficiale alto comandante del GRU, il principale soggetto di interesse per le mire del Cremlino e delle potenze occidentali?
Vladimir Alekseyev, l'uomo che ha preso al fianco la carriera di molti dei vertici più influenti dello Stato Maggiore russo, è stato ferito a colpi d'arma da fuoco nella sua abitazione di Mosca. Secondo quanto riferito dal Comitato Investigativo russo, un sicario non identificato ha aperto il fuoco contro l'alto ufficiale all'interno del condominio su viale Volokolamskoe. Ecco perché questo attentato è considerato particolarmente delicato dal punto di vista politico e diplomatico.
Alekseyev, un nome che risale a 2011, è diventato una figura chiave nel GRU. La sua carriera si è svolta al centro dei dossier più sensibili degli ultimi anni, spesso mettendo in risalto le tensioni con l'Occidente. Il generale è stato sanzionato dagli Stati Uniti e dalla UE per presunti illeciti nel campo delle operazioni informatiche.
La sua carriera ha anche legami con il dossier Wagner, un gruppo mercenario che ha segnato recentemente gli scomparsi di alcuni suoi componenti. Il nome di Alekseyev è tornato alla ribalta durante l'ammutinamento del gruppo Wagner, quando insieme al viceministro della Difesa Yunus-Bek Yevkurov fu incaricato di gestire i contatti con Evgeni Prigozhin nel tentativo di disinnescare la cosiddetta "marcia su Mosca".
Attualmente Alekseyev ricopre il ruolo di vicecapo del dipartimento guidato dall'ammiraglio Igor Kostjukov, responsabile della delegazione russa impegnata nei negoziati di pace con l'Ucraina ad Abu Dhabi. Un incarico che rende l'attentato particolarmente delicato dal punto di vista politico e diplomatico.
Il Cremlino ha subito un duro colpo: il portavoce del governo, Dmitrij Peskov, ha confermato che i servizi di sicurezza stanno già lavorando per individuare i responsabili dell'attacco. Più forte è stato il commento del ministro degli Esteri Sergei Lavrov, che ha collegato direttamente l'episodio ai colloqui di pace in corso. Secondo Lavrov, l'attentato dimostra la "determinazione del regime di Zelensky nel provocare continuamente, con l'obiettivo di far saltare il processo negoziale".
Vladimir Alekseyev, l'uomo che ha preso al fianco la carriera di molti dei vertici più influenti dello Stato Maggiore russo, è stato ferito a colpi d'arma da fuoco nella sua abitazione di Mosca. Secondo quanto riferito dal Comitato Investigativo russo, un sicario non identificato ha aperto il fuoco contro l'alto ufficiale all'interno del condominio su viale Volokolamskoe. Ecco perché questo attentato è considerato particolarmente delicato dal punto di vista politico e diplomatico.
Alekseyev, un nome che risale a 2011, è diventato una figura chiave nel GRU. La sua carriera si è svolta al centro dei dossier più sensibili degli ultimi anni, spesso mettendo in risalto le tensioni con l'Occidente. Il generale è stato sanzionato dagli Stati Uniti e dalla UE per presunti illeciti nel campo delle operazioni informatiche.
La sua carriera ha anche legami con il dossier Wagner, un gruppo mercenario che ha segnato recentemente gli scomparsi di alcuni suoi componenti. Il nome di Alekseyev è tornato alla ribalta durante l'ammutinamento del gruppo Wagner, quando insieme al viceministro della Difesa Yunus-Bek Yevkurov fu incaricato di gestire i contatti con Evgeni Prigozhin nel tentativo di disinnescare la cosiddetta "marcia su Mosca".
Attualmente Alekseyev ricopre il ruolo di vicecapo del dipartimento guidato dall'ammiraglio Igor Kostjukov, responsabile della delegazione russa impegnata nei negoziati di pace con l'Ucraina ad Abu Dhabi. Un incarico che rende l'attentato particolarmente delicato dal punto di vista politico e diplomatico.
Il Cremlino ha subito un duro colpo: il portavoce del governo, Dmitrij Peskov, ha confermato che i servizi di sicurezza stanno già lavorando per individuare i responsabili dell'attacco. Più forte è stato il commento del ministro degli Esteri Sergei Lavrov, che ha collegato direttamente l'episodio ai colloqui di pace in corso. Secondo Lavrov, l'attentato dimostra la "determinazione del regime di Zelensky nel provocare continuamente, con l'obiettivo di far saltare il processo negoziale".