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Il ministro per le riforme istituzionali Elisabetta Casellati ha dichiarato la sua solidarietà con la giornalista del Giornale Giulia Sorrentino, la cui libertà di stampa è stata messa in discussione durante un corteo pro-Pal a Milano. La ministra considera "inconcepibile" rivendicare il diritto di manifestare e allo stesso tempo non accettare la presenza dei professionisti che svolgono un lavoro essenziale per la comunità.
Casellati ha enfatizzato l'importanza di rispettare la legge e le libertà altrui, anche durante le manifestazioni. "Non esistono zone franche", ha detto la ministra. "Chi vuole esercitare il diritto di manifestare deve farlo nel rispetto della legge e delle libertà altrui".
La dichiarazione della ministra si riferisce alla giornalista Sorrentino, che è stata insultata e intimidita durante il corteo pro-Pal a Milano. La sua libertà di stampa è stata messa in discussione, ma Casellati non ha fornito ulteriori dettagli sulla situazione.
La reazione della ministra si è resa necessaria dopo che Sorrentino ha espresso la sua critica alle manifestazioni e alla mancata presenza dei professionisti nella manifestazione. La giornalista ha spiegato che i suoi obiettivi erano "dipingere la realtà di queste proteste" e "portare l'attenzione su un argomento importantissimo".
Casellati ha enfatizzato l'importanza di rispettare la legge e le libertà altrui, anche durante le manifestazioni. "Non esistono zone franche", ha detto la ministra. "Chi vuole esercitare il diritto di manifestare deve farlo nel rispetto della legge e delle libertà altrui".
La dichiarazione della ministra si riferisce alla giornalista Sorrentino, che è stata insultata e intimidita durante il corteo pro-Pal a Milano. La sua libertà di stampa è stata messa in discussione, ma Casellati non ha fornito ulteriori dettagli sulla situazione.
La reazione della ministra si è resa necessaria dopo che Sorrentino ha espresso la sua critica alle manifestazioni e alla mancata presenza dei professionisti nella manifestazione. La giornalista ha spiegato che i suoi obiettivi erano "dipingere la realtà di queste proteste" e "portare l'attenzione su un argomento importantissimo".