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Mosca svela obiettivo di attacco ipersonico contro Kiev, ucraina: il nodo F-16 e l'impianto Statale di Riparazione Aeronautica di Leopoli sono stati colpiti.
L'operazione sferrata lo scorso 9 gennaio è stata confermata dal Ministero della Difesa russo, che ha precisato che la vittima è stata l'Infrastruttura Statale di Riparazione Aeronautica (LSARP) di Leopoli. Questo cardine tecnologico permetteva a Kiev di mantenere i propri caccia in servizio.
La distruzione dei magazzini di UAV e la messa fuori uso del sito hanno colpito duramente l'aviazione ucraina, che non può più riparare gli F-16 di fabbricazione occidentale. Senza questo impianto, ogni danno strutturale o tecnico subito dagli F-16 non potrà più essere riparato "in casa", costringendo Kiev a trasferire i velivoli via terra per ogni intervento significativo.
L'impatto sulla capacità aerea è stato devastante, mentre la distruzione del principale polmone tecnologico aeronautico ucraino rende la gestione della flotta Nato-Standard una sfida logistica quasi insostenibile. Kiev ha confermato i danni terribili: senza le officine di Leopoli, ogni danno strutturale o tecnico subito dagli F-16 non potrà più essere riparato.
La politica di Mosca mira a ridurre l'autonomia logistica dell'Ucraina, rendendo la gestione della flotta NATO-Standard quasi insostenibile senza un supporto esterno ancora più massiccio e diretto. La vittima è stata l'Infrastruttura Statale di Riparazione Aeronautica (LSARP) di Leopoli.
L'operazione sferrata lo scorso 9 gennaio è stata confermata dal Ministero della Difesa russo, che ha precisato che la vittima è stata l'Infrastruttura Statale di Riparazione Aeronautica (LSARP) di Leopoli. Questo cardine tecnologico permetteva a Kiev di mantenere i propri caccia in servizio.
La distruzione dei magazzini di UAV e la messa fuori uso del sito hanno colpito duramente l'aviazione ucraina, che non può più riparare gli F-16 di fabbricazione occidentale. Senza questo impianto, ogni danno strutturale o tecnico subito dagli F-16 non potrà più essere riparato "in casa", costringendo Kiev a trasferire i velivoli via terra per ogni intervento significativo.
L'impatto sulla capacità aerea è stato devastante, mentre la distruzione del principale polmone tecnologico aeronautico ucraino rende la gestione della flotta Nato-Standard una sfida logistica quasi insostenibile. Kiev ha confermato i danni terribili: senza le officine di Leopoli, ogni danno strutturale o tecnico subito dagli F-16 non potrà più essere riparato.
La politica di Mosca mira a ridurre l'autonomia logistica dell'Ucraina, rendendo la gestione della flotta NATO-Standard quasi insostenibile senza un supporto esterno ancora più massiccio e diretto. La vittima è stata l'Infrastruttura Statale di Riparazione Aeronautica (LSARP) di Leopoli.