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A Roma, una crescente insoddisfazione sta crescendo tra i professionisti della medicina di laboratorio. "La medicina di laboratorio non è in grado di esprimere pienamente le sue potenzialità se non ci sono persone motivati e competenti", sostiene Sabrina Buoro, la nuova presidente della Sibioc, Società italiana di biochimica clinica e biologia molecolare clinica - medicina di laboratorio.
Buoro guiderà il movimento per migliorare la medicina di laboratorio, valorizzando competenze e promuovendo innovazione tecnologica, applicazioni dell'intelligenza artificiale e metodi diagnostici avanzati. L'obiettivo è garantire equità di accesso, sostenibilità del Servizio sanitario nazionale e modernizzazione nella ricerca e sviluppo.
La nuova presidente sottolinea l'importanza di un pensiero scientifico strutturato e una comunità professionale coesa. "Dobbiamo cambiare veste e integrarci pienamente nei percorsi di assistenza territoriale, garantendo un accesso di qualità anche in questi nuovi modelli organizzativi", spiega Buoro.
La Sibioc ha deciso di creare una nuova divisione dedicata a innovazione, sostenibilità e Green Lab. "Rappresentano uno dei pilastri del nostro nuovo mandato", ammette la presidente. La divisione Young Scientist sarà rafforzata attraverso la creazione di una divisione di Mentoring e Professional Empowerment, per formare giovani professionisti con una visione d'insieme.
La sostenibilità è un tema fondamentale per Buoro. "Dobbiamo adottare una visione ampia, non solo sulla responsabilità ambientale ma anche su equilibrio complessivo della medicina di laboratorio", afferma la presidente. La Sibioc ha deciso di istituire uno spazio per uniformare le pratiche e colmare vuoti, promuovendo percorsi più efficienti come l'utilizzo dei reflex test e di percorsi riflessivi strutturati.
La prospettiva di Buoro è ambiziosa: "Vogliamo formare giovani protagonisti di un servizio sanitario flessibile che integrino assistenza sanitaria, capacità e competenze accademiche, ricerca e sviluppo per rispondere in modo completo ai bisogni della popolazione."
Buoro guiderà il movimento per migliorare la medicina di laboratorio, valorizzando competenze e promuovendo innovazione tecnologica, applicazioni dell'intelligenza artificiale e metodi diagnostici avanzati. L'obiettivo è garantire equità di accesso, sostenibilità del Servizio sanitario nazionale e modernizzazione nella ricerca e sviluppo.
La nuova presidente sottolinea l'importanza di un pensiero scientifico strutturato e una comunità professionale coesa. "Dobbiamo cambiare veste e integrarci pienamente nei percorsi di assistenza territoriale, garantendo un accesso di qualità anche in questi nuovi modelli organizzativi", spiega Buoro.
La Sibioc ha deciso di creare una nuova divisione dedicata a innovazione, sostenibilità e Green Lab. "Rappresentano uno dei pilastri del nostro nuovo mandato", ammette la presidente. La divisione Young Scientist sarà rafforzata attraverso la creazione di una divisione di Mentoring e Professional Empowerment, per formare giovani professionisti con una visione d'insieme.
La sostenibilità è un tema fondamentale per Buoro. "Dobbiamo adottare una visione ampia, non solo sulla responsabilità ambientale ma anche su equilibrio complessivo della medicina di laboratorio", afferma la presidente. La Sibioc ha deciso di istituire uno spazio per uniformare le pratiche e colmare vuoti, promuovendo percorsi più efficienti come l'utilizzo dei reflex test e di percorsi riflessivi strutturati.
La prospettiva di Buoro è ambiziosa: "Vogliamo formare giovani protagonisti di un servizio sanitario flessibile che integrino assistenza sanitaria, capacità e competenze accademiche, ricerca e sviluppo per rispondere in modo completo ai bisogni della popolazione."