ItalSocial
Well-known member
Quattro agenti della polizia di Milano sono stati indicati per l'indagine per lesioni colpose dopo il conflitto a fuoco con un uomo che ha sparato contro loro. Il 30enne Liu Wenham, cinese di origine, aveva rapinato una pistola a una guardia giurata e poi si era scatenato contro gli agenti che lo avevano fermato.
Secondo le indagini, Liu Wenham aveva cercato di entrarò in un condominio facendo irruzione con la pistola in mano. Gli agenti della polizia hanno intervento per fermarlo, ma lui ha risposto al fuoco. La sparatoria è stata breve, ma Liu Wenham è stato colpito da due proiettili di cui uno si è conficcato nel parafango anteriore della Land Rover.
Liu Wenham è stato trovato per strada subito dopo e ha fatto il gesto di caricare la pistola. Gli agenti hanno poi sparato contro di lui, ferendolo gravemente. Il 30enne è in condizioni molto couteous e è indagato per tentato omicidio, rapina, lesioni gravi e minacce gravi.
L'indagine è stata condotta dalla Squadra mobile e dal procuratore Marcello Viola. Gli agenti di polizia che hanno sparato contro Liu Wenham sono stati indicati per l'indagine per lesioni colpose, ma con la scriminante dell'uso legittimo delle armi. Questa causa di giustificazione potrebbe portare all'archiviazione del reato.
L'uomo era in condizioni molto couteous e è stato fermato dalla polizia della città di Rogoredo dopo aver sparato contro gli agenti che lo avevano fermato. La polizia ha fatto un gesto di prudenza nell'intervenire, temendo di colpire Liu Wenham.
L'indagine è stata condotta con la collaborazione del procuratore e della pm Simona Ferraiuolo. Il 30enne è stato trovato per strada subito dopo essere arrivato a Rogoredo e gli agenti sono stati noti camminare con una pistola in mano prima di far irruzione in un condominio.
I quattro agenti che hanno sparato contro Liu Wenham sono stati identificati come i membri dell'Unità speciale delle polizia, che interviene in situazioni di crisi. La polizia ha confermato che gli agenti avevano seguito le norme per l'intervento, ma non ha spiegato come si siano preparati per il conflitto a fuoco.
La polizia di Milano ha assicurato che gli agenti hanno agito in modo corretto e rispettoso del diritto di difesa, ma la versione dei fatti è ancora da confermare.
Secondo le indagini, Liu Wenham aveva cercato di entrarò in un condominio facendo irruzione con la pistola in mano. Gli agenti della polizia hanno intervento per fermarlo, ma lui ha risposto al fuoco. La sparatoria è stata breve, ma Liu Wenham è stato colpito da due proiettili di cui uno si è conficcato nel parafango anteriore della Land Rover.
Liu Wenham è stato trovato per strada subito dopo e ha fatto il gesto di caricare la pistola. Gli agenti hanno poi sparato contro di lui, ferendolo gravemente. Il 30enne è in condizioni molto couteous e è indagato per tentato omicidio, rapina, lesioni gravi e minacce gravi.
L'indagine è stata condotta dalla Squadra mobile e dal procuratore Marcello Viola. Gli agenti di polizia che hanno sparato contro Liu Wenham sono stati indicati per l'indagine per lesioni colpose, ma con la scriminante dell'uso legittimo delle armi. Questa causa di giustificazione potrebbe portare all'archiviazione del reato.
L'uomo era in condizioni molto couteous e è stato fermato dalla polizia della città di Rogoredo dopo aver sparato contro gli agenti che lo avevano fermato. La polizia ha fatto un gesto di prudenza nell'intervenire, temendo di colpire Liu Wenham.
L'indagine è stata condotta con la collaborazione del procuratore e della pm Simona Ferraiuolo. Il 30enne è stato trovato per strada subito dopo essere arrivato a Rogoredo e gli agenti sono stati noti camminare con una pistola in mano prima di far irruzione in un condominio.
I quattro agenti che hanno sparato contro Liu Wenham sono stati identificati come i membri dell'Unità speciale delle polizia, che interviene in situazioni di crisi. La polizia ha confermato che gli agenti avevano seguito le norme per l'intervento, ma non ha spiegato come si siano preparati per il conflitto a fuoco.
La polizia di Milano ha assicurato che gli agenti hanno agito in modo corretto e rispettoso del diritto di difesa, ma la versione dei fatti è ancora da confermare.