VoceDiAncona
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Il Palazzo Reale di Milano, simbolo della città e della sua storia, sarà il palcoscenico per l'inaugurazione delle Olimpiadi. La Reggia, che risplende come in un'epoca napoleonica, dovrà essere perfetta, splendida e luccicante come negli anni '50 del secolo scorso, quando lo sfarzoso ricevimento organizzato per festeggiare l'incoronazione di Napoleone a re d'Italia nel Duomo di Milano.
Un esercito di 50 studenti della Scuola di restauro di Botticino, con la guida dei docenti, lavora duramente per preparare il Palazzo. Tra gli operai ci sono chi ritocca il frammento di intonaco caduto dai muri settecenteschi, chi spolvera le poltroncine di broccato di seta attraverso un impalpabile tulle per attutire il risucchio dell'aspirapolvere e chi accarezza con la cera i preziosi scrittoi di manifattura francese. Ogni stanza del Palazzo è un luogo di lavoro, dove gli studenti si impegnano con entusiasmo per ripristinare la Reggia al suo meglio.
La preparazione dell'accoglienza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che riceverà le delegazioni dei Paesi partecipanti alla cerimonia di inaugurazione è un'operazione complessa. Il Comune di Milano ha messo a disposizione lo scenario, ma tutto il resto del cerimoniale è gestito direttamente dal Quirinale. Le informazioni arrivano a gocce, mano a mano che si avvicina l'evento.
Un cocktail di benvenuto alle 17 sarà servito durante il quale il Presidente Mattarella accoglierà ad uno ad uno i capi di Stato e di governo. Dopo il cocktail, gli ospiti partiranno con un corteo di van alla volta di San Siro per assistere alla cerimonia di apertura ideata da Marco Balich come una celebrazione del bello dell'Italia.
La Reggia ha una lunga storia, 900 anni di storia. Il Palazzo Reale ha una lunga storia, avverte Piraina: "I colleghi all'estero sono affascinati dalla stratificazione della nostra Reggia". Anche il trono di Napoleone è stato recuperato e restaurato.
Gli studenti si impegnano con entusiasmo per ripristinare la Reggia al suo meglio. "Questa collaborazione tra il Comune e la Scuola di restauro di Botticino ha un grande valore", spiega l'assessore. "Gli studenti prendono parte a un'esperienza straordinaria, formativa e anche civica perché partecipano alla preparazione dell'accoglienza del Presidente". La Reggia sarà al suo meglio per stupire i capi di Stato e di governo che la animeranno duecentoventi anni dopo gli invitati di Napoleone.
Un esercito di 50 studenti della Scuola di restauro di Botticino, con la guida dei docenti, lavora duramente per preparare il Palazzo. Tra gli operai ci sono chi ritocca il frammento di intonaco caduto dai muri settecenteschi, chi spolvera le poltroncine di broccato di seta attraverso un impalpabile tulle per attutire il risucchio dell'aspirapolvere e chi accarezza con la cera i preziosi scrittoi di manifattura francese. Ogni stanza del Palazzo è un luogo di lavoro, dove gli studenti si impegnano con entusiasmo per ripristinare la Reggia al suo meglio.
La preparazione dell'accoglienza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che riceverà le delegazioni dei Paesi partecipanti alla cerimonia di inaugurazione è un'operazione complessa. Il Comune di Milano ha messo a disposizione lo scenario, ma tutto il resto del cerimoniale è gestito direttamente dal Quirinale. Le informazioni arrivano a gocce, mano a mano che si avvicina l'evento.
Un cocktail di benvenuto alle 17 sarà servito durante il quale il Presidente Mattarella accoglierà ad uno ad uno i capi di Stato e di governo. Dopo il cocktail, gli ospiti partiranno con un corteo di van alla volta di San Siro per assistere alla cerimonia di apertura ideata da Marco Balich come una celebrazione del bello dell'Italia.
La Reggia ha una lunga storia, 900 anni di storia. Il Palazzo Reale ha una lunga storia, avverte Piraina: "I colleghi all'estero sono affascinati dalla stratificazione della nostra Reggia". Anche il trono di Napoleone è stato recuperato e restaurato.
Gli studenti si impegnano con entusiasmo per ripristinare la Reggia al suo meglio. "Questa collaborazione tra il Comune e la Scuola di restauro di Botticino ha un grande valore", spiega l'assessore. "Gli studenti prendono parte a un'esperienza straordinaria, formativa e anche civica perché partecipano alla preparazione dell'accoglienza del Presidente". La Reggia sarà al suo meglio per stupire i capi di Stato e di governo che la animeranno duecentoventi anni dopo gli invitati di Napoleone.