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Milano e i suoi Giochi: un eredità duratura per la città?
Quando gli atleti si ritireranno dalle piste, le arene e le piste di ghiaccio, Milano Cortina 2026 non sarà più lo stesso. L'eredità lasciata dalle Olimpiadi sarà quella di cambiare il paesaggio cittadino, trasformando spazi urbani e montani in luoghi nuovi e diversi.
La stessa logica si applica all'arena Santa Giulia, che dopo le Olimpiadi diventerà un centro polifunzionale per eventi e spettacoli dal vivo. Un palazzetto per concerti con una capienza di 16 mila posti, contando quelli in piedi. Un'opportunità per mettere a profitto un progetto che brilla per l'acustica e la visibilità da ogni sedile.
In Lombardia, si guarda al pragmatismo e all'auspicio di che ogni gara si svolga senza intoppi e nella massima serenità per il pubblico e per gli atleti. E' necessario infatti avere macchinari di ultima generazione per effettuare tac, risonanze magnetiche e altri approfondimenti clinici, anche in caso di emergenza medica.
A Cortina, il secondo polo centrale dell'evento, la protagonista è la pista da bob, skeleton e slittino. Lo "sliding centre" riprende un tracciato mitico intitolato al campione Eugenio Monti e proietta in avanti la tradizione ampezzana negli sport di scivolamento.
I Giochi Olimpici Giovanili "Dolomiti Valtellina 2028", riservati ad atleti under 18, saranno un debutto per l'Italia nell'ospitare una manifestazione di caratura internazionale. E poi c'è il potenziamento delle vie d'accesso alle gare, l'impegno diffuso di rigenerazione urbana e montana.
L'eredità lasciata dalle Olimpiadi sarà quella di cambiare la città, di trasformarla in un luogo nuovo e diverso. E pensare che le Olimpiadi non sono ancora iniziate, ma già si sente il respiro del cambio.
Quando gli atleti si ritireranno dalle piste, le arene e le piste di ghiaccio, Milano Cortina 2026 non sarà più lo stesso. L'eredità lasciata dalle Olimpiadi sarà quella di cambiare il paesaggio cittadino, trasformando spazi urbani e montani in luoghi nuovi e diversi.
La stessa logica si applica all'arena Santa Giulia, che dopo le Olimpiadi diventerà un centro polifunzionale per eventi e spettacoli dal vivo. Un palazzetto per concerti con una capienza di 16 mila posti, contando quelli in piedi. Un'opportunità per mettere a profitto un progetto che brilla per l'acustica e la visibilità da ogni sedile.
In Lombardia, si guarda al pragmatismo e all'auspicio di che ogni gara si svolga senza intoppi e nella massima serenità per il pubblico e per gli atleti. E' necessario infatti avere macchinari di ultima generazione per effettuare tac, risonanze magnetiche e altri approfondimenti clinici, anche in caso di emergenza medica.
A Cortina, il secondo polo centrale dell'evento, la protagonista è la pista da bob, skeleton e slittino. Lo "sliding centre" riprende un tracciato mitico intitolato al campione Eugenio Monti e proietta in avanti la tradizione ampezzana negli sport di scivolamento.
I Giochi Olimpici Giovanili "Dolomiti Valtellina 2028", riservati ad atleti under 18, saranno un debutto per l'Italia nell'ospitare una manifestazione di caratura internazionale. E poi c'è il potenziamento delle vie d'accesso alle gare, l'impegno diffuso di rigenerazione urbana e montana.
L'eredità lasciata dalle Olimpiadi sarà quella di cambiare la città, di trasformarla in un luogo nuovo e diverso. E pensare che le Olimpiadi non sono ancora iniziate, ma già si sente il respiro del cambio.