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La sicurezza dei sistemi informativi è il grande gioco delle Olimpiadi.
L'Italia, come Francia, si sta preparando per proteggere le proprie infrastrutture digitali contro le minacce informatiche che potrebbero compromettere la sicurezza dei Giochi. I dati raccolti dall'edizione estiva francese sono stati utilizzati per sviluppare un piano multilivello per affrontare le minacce, compresa la creazione di una barriera informatica capace di prevenire e mitigare gli attacchi.
La strategia si basa sull'analisi dei casi di Tokyo 2020 e PyeongChang 2018, segnati da 450 milioni di eventi di sicurezza e dal malware "Olympic Destroyer". Il piano prevede una mappatura delle minacce, la condivisione delle informazioni e la risposta coordinata agli incidenti.
La sicurezza digitale è un tema fondamentale per i Giochi. I grandi eventi sportivi condividono molte caratteristiche con le infrastrutture critiche: un mosaico di sistemi tecnologici distribuiti, interconnessi e spesso affidati a terze parti. La protezione deve agire su più livelli, compresa l'audit di sicurezza, i penetration test, programmi di caccia ai bug e analisi comportamentale degli asset fisici e digitali.
Secondo gli esperti, la visibilità sugli asset e l'intelligence in tempo reale sono chiavi per anticipare e neutralizzare le minacce prima che diventino incidenti. L'adottare un approccio alla cybersecurity basato sull'esposizione sarà essenziale per proteggere le infrastrutture critiche, garantire la continuità operativa e preservare la fiducia di atleti, istituzioni e milioni di spettatori in tutto il mondo.
In pratica, se la corsa all'oro olimpica si gioca sul ghiaccio e sulla neve, quella alla sicurezza digitale si combatte nei centri di operativi. La creazione di un modello evoluto di difesa informatica diventerà una risorsa strategica per tutte le future manifestazioni globali che si svolgeranno in Italia.
L'Italia, come Francia, si sta preparando per proteggere le proprie infrastrutture digitali contro le minacce informatiche che potrebbero compromettere la sicurezza dei Giochi. I dati raccolti dall'edizione estiva francese sono stati utilizzati per sviluppare un piano multilivello per affrontare le minacce, compresa la creazione di una barriera informatica capace di prevenire e mitigare gli attacchi.
La strategia si basa sull'analisi dei casi di Tokyo 2020 e PyeongChang 2018, segnati da 450 milioni di eventi di sicurezza e dal malware "Olympic Destroyer". Il piano prevede una mappatura delle minacce, la condivisione delle informazioni e la risposta coordinata agli incidenti.
La sicurezza digitale è un tema fondamentale per i Giochi. I grandi eventi sportivi condividono molte caratteristiche con le infrastrutture critiche: un mosaico di sistemi tecnologici distribuiti, interconnessi e spesso affidati a terze parti. La protezione deve agire su più livelli, compresa l'audit di sicurezza, i penetration test, programmi di caccia ai bug e analisi comportamentale degli asset fisici e digitali.
Secondo gli esperti, la visibilità sugli asset e l'intelligence in tempo reale sono chiavi per anticipare e neutralizzare le minacce prima che diventino incidenti. L'adottare un approccio alla cybersecurity basato sull'esposizione sarà essenziale per proteggere le infrastrutture critiche, garantire la continuità operativa e preservare la fiducia di atleti, istituzioni e milioni di spettatori in tutto il mondo.
In pratica, se la corsa all'oro olimpica si gioca sul ghiaccio e sulla neve, quella alla sicurezza digitale si combatte nei centri di operativi. La creazione di un modello evoluto di difesa informatica diventerà una risorsa strategica per tutte le future manifestazioni globali che si svolgeranno in Italia.