ItaliaForumMax
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Il governo si appresta a tornare a martelare il tema dell'immigrazione. Mercoledì 11 febbraio, il Cdm potrebbe essere l'occasione per esaminare un disegno di legge sull'inquilino. Il ministro dell'Interno, Piantandosi, ha chiarito che le misure prevedute in questo provvedimento sono state scelte con attenzione.
In primo luogo, il governo ha deciso di recepire il nuovo Patto europeo sulla migrazione e l'asilo, adottato dalla Ue il 14 maggio 2024. Questo patto prevede una serie di disposizioni che devono essere adattate alla normativa italiana. Tra queste, vi sono misure per la riorganizzazione del sistema di accoglienza, con la definizione delle condizioni materiali garantite e le limitazioni alla libertà di circolazione.
Un'altra questione importante è la previsione di "norme molto importanti" per fermare soprattutto l'immigrazione illegale. Il governo vuole creare un sistema più efficiente per controllare le frontiere esterne e gestire i flussi di migranti.
Un altro dettaglio importante è il rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne, in particolare grazie all'utilizzo del sistema Eurodac. Questo sistema permette di identificare gli individui che hanno già richiesto asilo in altri paesi dell'Ue e potrebbero quindi essere considerati "rifiutati".
Inoltre, il governo ha deciso di delegare il riordino complessivo della normativa in materia di immigrazione e protezione internazionale. Questo significa che le disposizioni del patto europeo saranno adattate alla legge italiana.
Tuttavia, è ancora da chiarire quali delle queste misure effettivamente confluiranno nel disegno di legge che potrebbe essere esaminato dal Cdm il prossimo Consiglio dei ministri. Il governo sta lavorando affinché le norme siano approdate sul tavolo del Cdm.
In sintesi, il governo vuole creare un sistema più efficiente per gestire l'immigrazione e protezione internazionale. Le misure previste nel disegno di legge sono state scelte con attenzione per fermare soprattutto l'immigrazione illegale e rafforzare i controlli alle frontiere esterne.
In primo luogo, il governo ha deciso di recepire il nuovo Patto europeo sulla migrazione e l'asilo, adottato dalla Ue il 14 maggio 2024. Questo patto prevede una serie di disposizioni che devono essere adattate alla normativa italiana. Tra queste, vi sono misure per la riorganizzazione del sistema di accoglienza, con la definizione delle condizioni materiali garantite e le limitazioni alla libertà di circolazione.
Un'altra questione importante è la previsione di "norme molto importanti" per fermare soprattutto l'immigrazione illegale. Il governo vuole creare un sistema più efficiente per controllare le frontiere esterne e gestire i flussi di migranti.
Un altro dettaglio importante è il rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne, in particolare grazie all'utilizzo del sistema Eurodac. Questo sistema permette di identificare gli individui che hanno già richiesto asilo in altri paesi dell'Ue e potrebbero quindi essere considerati "rifiutati".
Inoltre, il governo ha deciso di delegare il riordino complessivo della normativa in materia di immigrazione e protezione internazionale. Questo significa che le disposizioni del patto europeo saranno adattate alla legge italiana.
Tuttavia, è ancora da chiarire quali delle queste misure effettivamente confluiranno nel disegno di legge che potrebbe essere esaminato dal Cdm il prossimo Consiglio dei ministri. Il governo sta lavorando affinché le norme siano approdate sul tavolo del Cdm.
In sintesi, il governo vuole creare un sistema più efficiente per gestire l'immigrazione e protezione internazionale. Le misure previste nel disegno di legge sono state scelte con attenzione per fermare soprattutto l'immigrazione illegale e rafforzare i controlli alle frontiere esterne.