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Una tragedia scuola: sei giovani su dieci favorevoli ai metal detector.
L'omicidio avvenuto a La Spezia ha lasciato una scia di dolore e preoccupazione, ma anche un orientamento netto tra gli studenti. Un instant poll su Skuola.net, condotto su oltre 500 ragazzi nelle ore successive alla tragedia, rivela che sei giovani su dieci sono favorevoli a un rafforzamento dei controlli.
L'impiego di metal detector nei contesti considerati a rischio è stato già menzionato dal ministro Valditara, ma anche una linea di maggiore severità nei confronti dei minori che portano o usano coltelli o altri oggetti pericolosi è stata condivisa. Tra le ipotesi condivise anche sanzioni pesanti, come il ritiro della patente o del passaporto.
Il ministro Valditara ha dichiarato che "chi parla di repressione è fuori dalla realtà", poiché si deve intervenire con norme severe di fronte alla facile circolazione di coltelli. Il concetto di "buon senso" serve a dare risposte concrete ai cittadini, non demagogiche.
La tragedia scuola ha anche spinto alcuni genitori di Pisa a lanciare una petizione online per chiedere maggiore vigilanza alle forze dell'ordine. La petizione fa riferimento anche a un episodio recente in cui uno sconosciuto ha lanciato un drink in faccia a un coetaneo per provocare e chiedere una sorta di "risarcimento" in denaro.
A Modena, il sindaco Massimo Mezzetti ha annunciato l'introduzione di una nuova figura, lo School Tutor, per presidiare le aree davanti alle scuole e prevenire situazioni di tensione tra i più giovani. Il sindaco sostiene che la criminalità minorile è cresciuta del 30% dalla pandemia a oggi.
La questione della sicurezza giovanile è diventata una priorità per le autorità locali, che devono trovare un equilibrio tra repressione e prevenzione.
L'omicidio avvenuto a La Spezia ha lasciato una scia di dolore e preoccupazione, ma anche un orientamento netto tra gli studenti. Un instant poll su Skuola.net, condotto su oltre 500 ragazzi nelle ore successive alla tragedia, rivela che sei giovani su dieci sono favorevoli a un rafforzamento dei controlli.
L'impiego di metal detector nei contesti considerati a rischio è stato già menzionato dal ministro Valditara, ma anche una linea di maggiore severità nei confronti dei minori che portano o usano coltelli o altri oggetti pericolosi è stata condivisa. Tra le ipotesi condivise anche sanzioni pesanti, come il ritiro della patente o del passaporto.
Il ministro Valditara ha dichiarato che "chi parla di repressione è fuori dalla realtà", poiché si deve intervenire con norme severe di fronte alla facile circolazione di coltelli. Il concetto di "buon senso" serve a dare risposte concrete ai cittadini, non demagogiche.
La tragedia scuola ha anche spinto alcuni genitori di Pisa a lanciare una petizione online per chiedere maggiore vigilanza alle forze dell'ordine. La petizione fa riferimento anche a un episodio recente in cui uno sconosciuto ha lanciato un drink in faccia a un coetaneo per provocare e chiedere una sorta di "risarcimento" in denaro.
A Modena, il sindaco Massimo Mezzetti ha annunciato l'introduzione di una nuova figura, lo School Tutor, per presidiare le aree davanti alle scuole e prevenire situazioni di tensione tra i più giovani. Il sindaco sostiene che la criminalità minorile è cresciuta del 30% dalla pandemia a oggi.
La questione della sicurezza giovanile è diventata una priorità per le autorità locali, che devono trovare un equilibrio tra repressione e prevenzione.