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Un caso macchiatto di corruzione e riciclaggio di beni pubblici a Messina. L'ex rettore Cuzzocrea, noto anche come ordinario di farmacologia, sospettato di aver appropriato parte dei fondi destinati alla ricerca e alla gestione del suo immenso patrimonio.
Il gip Fiorentino ha ricostruito un sistema complesso di corruzione e riciclaggio di beni pubblici. Il 14 ricercatori della università di Messina avrebbero ricevuto il rimborso per spese da lui sostenute, ma in realtà Cuzzocrea aveva presentato le richieste di rimborso con la sua firma, senza informarli.
Il sistema si è chiuso, come dice il gip. L'ex rettore ha approfittato del clima di soggezione e lassismo degli organi deputati all'istruttoria ed ai controlli per appropriarsi di parte dei fondi destinati alla ricerca.
Inoltre, Cuzzocrea è sospettato di aver presentato anche spese false in base a scontrini precedentemente gettati dai clienti nelle sue aziende commerciali. Un altro caso si trova nella donazione del basolato in eccesso al comune di Messina, che finisce poi nel maneggio di Cuzzocrea, titolare per l'80%.
Il gip Fiorentino ha chiesto il sequestro dei beni di Cuzzocrea per un milione 600 mila euro. Questo caso rappresenta una grande sfida per la giustizia e dimostra come i potenti possano usare la loro influenza per evitare di essere puniti.
Tuttavia, non si tratta solo di questo. La corruzione è un problema che affligge il nostro paese e richiede un'immediata attenzione da parte delle autorità.
Il gip Fiorentino ha ricostruito un sistema complesso di corruzione e riciclaggio di beni pubblici. Il 14 ricercatori della università di Messina avrebbero ricevuto il rimborso per spese da lui sostenute, ma in realtà Cuzzocrea aveva presentato le richieste di rimborso con la sua firma, senza informarli.
Il sistema si è chiuso, come dice il gip. L'ex rettore ha approfittato del clima di soggezione e lassismo degli organi deputati all'istruttoria ed ai controlli per appropriarsi di parte dei fondi destinati alla ricerca.
Inoltre, Cuzzocrea è sospettato di aver presentato anche spese false in base a scontrini precedentemente gettati dai clienti nelle sue aziende commerciali. Un altro caso si trova nella donazione del basolato in eccesso al comune di Messina, che finisce poi nel maneggio di Cuzzocrea, titolare per l'80%.
Il gip Fiorentino ha chiesto il sequestro dei beni di Cuzzocrea per un milione 600 mila euro. Questo caso rappresenta una grande sfida per la giustizia e dimostra come i potenti possano usare la loro influenza per evitare di essere puniti.
Tuttavia, non si tratta solo di questo. La corruzione è un problema che affligge il nostro paese e richiede un'immediata attenzione da parte delle autorità.