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Un accordo storico, dopo oltre 25 anni di negoziati. L'Unione europea e i paesi del Mercosur, ovvero Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, hanno firmato oggi l'accordo commerciale.
Il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha definito l'accordo come un segnale forte al mondo che invia una scelta chiara e deliberata: "preferiamo il commercio equo ai dazi doganali, scegliamo un partenariato produttivo e di lungo periodo e intendiamo offrire benefici reali e tangibili ai nostri popoli e alle nostre imprese".
L'accordo prevede la rimozione delle barriere commerciali per facilitare la vendita di beni e servizi al Mercosur da parte delle aziende dell'Unione europea. La tariffa sul 91% delle esportazioni Ue verso il Sud America sarà tagliata, mentre i dazi saranno tagliati anche sul 92% delle esportazioni del Mercosur verso l'Ue.
Ma c'è di più: la partnership Ue-Mercosur è un importante passo avanti per le relazioni commerciali e politiche tra l'Unione europea e i paesi sudamericani. Il presidente del Consiglio europeo António Costa ha sottolineato che "Forse arriva tardi, ma arriva nel momento più opportuno: non vogliamo creare sfere d'influenza ma zone di prosperità condivisa".
L'Italia è stata una delle paesi più critici all'intesa. La presidente Giorgia Meloni ha rassicurato che l'accordo è stato ottenuto dopo un lungo e difficile iter, ma che il contributo dell'Italia era cruciale per il suo successo.
La firma di questo accordo è quindi un importante passo avanti per le relazioni commerciali e politiche tra l'Unione europea e i paesi del Mercosur. Ma ciò non significa che l'accordo sia senza critiche: le associazioni agricole, come quella italiana, hanno richiesto maggior flessibilità e più tempo per l'adesione al commercio.
L'intesa con il Sud America non piace all'amministrazione Trump. Secondo il Financial Times, funzionari statunitensi hanno criticato l'intesa perché danneggerebbe gli agricoltori americani, impedendo loro di vendere prodotti legati a luoghi specifici dei paesi europei, come il prosciutto di Parma, la feta e lo champagne.
L'accordo con il Mercosur ha un importante significato geopolitico, come ha sottolineato il presidente del Paraguay Santiago Peña. La firma dell'accordo è un segnale forte al mondo che invia una scelta chiara e deliberata: "Stiamo affermando che tutti noi continuiamo a voler costruire un ordine mondiale basato sulle regole e sulla prevedibilità".
Ma l'accordo non conclude l'iter. La firma dell'intesa è stata seguita da una lunga serie di testi legislativi e tecnici che dovranno essere approvati dal Parlamento europeo prima che il commercio possa entrare in vigore.
Il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha definito l'accordo come un segnale forte al mondo che invia una scelta chiara e deliberata: "preferiamo il commercio equo ai dazi doganali, scegliamo un partenariato produttivo e di lungo periodo e intendiamo offrire benefici reali e tangibili ai nostri popoli e alle nostre imprese".
L'accordo prevede la rimozione delle barriere commerciali per facilitare la vendita di beni e servizi al Mercosur da parte delle aziende dell'Unione europea. La tariffa sul 91% delle esportazioni Ue verso il Sud America sarà tagliata, mentre i dazi saranno tagliati anche sul 92% delle esportazioni del Mercosur verso l'Ue.
Ma c'è di più: la partnership Ue-Mercosur è un importante passo avanti per le relazioni commerciali e politiche tra l'Unione europea e i paesi sudamericani. Il presidente del Consiglio europeo António Costa ha sottolineato che "Forse arriva tardi, ma arriva nel momento più opportuno: non vogliamo creare sfere d'influenza ma zone di prosperità condivisa".
L'Italia è stata una delle paesi più critici all'intesa. La presidente Giorgia Meloni ha rassicurato che l'accordo è stato ottenuto dopo un lungo e difficile iter, ma che il contributo dell'Italia era cruciale per il suo successo.
La firma di questo accordo è quindi un importante passo avanti per le relazioni commerciali e politiche tra l'Unione europea e i paesi del Mercosur. Ma ciò non significa che l'accordo sia senza critiche: le associazioni agricole, come quella italiana, hanno richiesto maggior flessibilità e più tempo per l'adesione al commercio.
L'intesa con il Sud America non piace all'amministrazione Trump. Secondo il Financial Times, funzionari statunitensi hanno criticato l'intesa perché danneggerebbe gli agricoltori americani, impedendo loro di vendere prodotti legati a luoghi specifici dei paesi europei, come il prosciutto di Parma, la feta e lo champagne.
L'accordo con il Mercosur ha un importante significato geopolitico, come ha sottolineato il presidente del Paraguay Santiago Peña. La firma dell'accordo è un segnale forte al mondo che invia una scelta chiara e deliberata: "Stiamo affermando che tutti noi continuiamo a voler costruire un ordine mondiale basato sulle regole e sulla prevedibilità".
Ma l'accordo non conclude l'iter. La firma dell'intesa è stata seguita da una lunga serie di testi legislativi e tecnici che dovranno essere approvati dal Parlamento europeo prima che il commercio possa entrare in vigore.