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"Meloni e il volto angelico nel restauro a Roma, un'opportunità per una leadership più profonda"
La raffigurazione di Giorgia Meloni come cherubino nell'affresco della basilica di San Lorenzo in Lucina è un'opportunità unica per la politica italiana. La scelta dell'artista che ha disegnato il ritratto della premier e del suo significato culturale sono stati molto discusi. Ma l'arte, come dice Benedetto Croce, senza il contenuto è "vuota" e il contenuto senza l'immagine è "cieco".
La vicenda della raffigurazione di Meloni ha sommato diverse componenti: la personalità della premier, il significato storico e culturale della basilica romana di San Lorenzo in Lucina, il fascino della Capitale e l'importanza del barocco. Tutto ciò ha contribuito a creare un'atmosfera unica che ha attirato molte persone nella chiesa per vedere l'affresco.
Ma cosa significa questo? La raffigurazione di Meloni come cherubino è simbolo di sapienza e protezione. È un mediatore tra i due Occidenti, tra l'Europa e gli Stati Uniti, tra il Vecchio e il Nuovo Continente. Eppure, utilizzare questo disegnino per disegni geopolitici sarebbe troppo.
Il fatto che Meloni sia stata rappresentata come un angelo è un segno di autorità e curiosità che la proietta in una dimensione diversa dalla politica politicante. La pop e il pop non sono folklore, ma sostanza, neo-politica, post-politica. Una chiave di successo.
La raffigurazione sacra di Meloni è priva di profondità artisticamente e non rappresenta la sua leadership in modo equilibrato. Ma il fatto che anche il sacro partecipi alla buona riuscita della leadership di Meloni è un segno di cosa siamo, come siamo disposti ad accettare la politica e i suoi leader.
La vicenda dell'affresco di Meloni ci insegna che l'arte e la politica non sono due cose separate, ma si connettono in modo profondo. Il volto angelico della premier è un segno di speranza, di promessa di una leadership più profonda e più coinvolgente.
La raffigurazione di Giorgia Meloni come cherubino nell'affresco della basilica di San Lorenzo in Lucina è un'opportunità unica per la politica italiana. La scelta dell'artista che ha disegnato il ritratto della premier e del suo significato culturale sono stati molto discusi. Ma l'arte, come dice Benedetto Croce, senza il contenuto è "vuota" e il contenuto senza l'immagine è "cieco".
La vicenda della raffigurazione di Meloni ha sommato diverse componenti: la personalità della premier, il significato storico e culturale della basilica romana di San Lorenzo in Lucina, il fascino della Capitale e l'importanza del barocco. Tutto ciò ha contribuito a creare un'atmosfera unica che ha attirato molte persone nella chiesa per vedere l'affresco.
Ma cosa significa questo? La raffigurazione di Meloni come cherubino è simbolo di sapienza e protezione. È un mediatore tra i due Occidenti, tra l'Europa e gli Stati Uniti, tra il Vecchio e il Nuovo Continente. Eppure, utilizzare questo disegnino per disegni geopolitici sarebbe troppo.
Il fatto che Meloni sia stata rappresentata come un angelo è un segno di autorità e curiosità che la proietta in una dimensione diversa dalla politica politicante. La pop e il pop non sono folklore, ma sostanza, neo-politica, post-politica. Una chiave di successo.
La raffigurazione sacra di Meloni è priva di profondità artisticamente e non rappresenta la sua leadership in modo equilibrato. Ma il fatto che anche il sacro partecipi alla buona riuscita della leadership di Meloni è un segno di cosa siamo, come siamo disposti ad accettare la politica e i suoi leader.
La vicenda dell'affresco di Meloni ci insegna che l'arte e la politica non sono due cose separate, ma si connettono in modo profondo. Il volto angelico della premier è un segno di speranza, di promessa di una leadership più profonda e più coinvolgente.