Il Parlamento italiano ha approvato il ddl sulla prevenzione del melanoma, che prevede la creazione di una giornata nazionale per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza della prevenzione e promuovere iniziative per la diagnosi precoce. Ma cosa c'è di nuovo nel provvedimento?
Primo di tutto, l'obbligo di consenso informato per i tatuaggi è stato introdotto. I tatuatori dovranno informare i propri clienti riguardo agli effetti sulla salute derivanti dall'esecuzione e dalla rimozione di tatuaggi. L'informativa è in forma scritta e rilasciata al cliente, il quale sottoscrive una dichiarazione attestante il proprio consenso informato.
Un altro punto importante è che i rischi dei nei non vanno sottovalutati: solo mantenere almeno un centimetro di distanza tra la pelle esposta e il tatuaggio può aiutare a individuare tempestivamente qualsiasi mutazione. L'uso dell'inchiostro nero, che nasconde completamente i nei, è particolarmente pericoloso.
Il ddl anche prevede campagne di informazione promosse dai Ministeri della Salute e dell'Istruzione nelle scuole per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza della prevenzione. Inoltre, le Regioni e le aziende sanitarie possono promuovere campagne di screening destinati agli individui portatori di particolari fattori di rischio.
La Fondazione Melanoma e il presidente Paolo Ascierto considerano questo ddl un buon inizio per la prevenzione del melanoma, ma sostengono che la prevenzione non può fermarsi a una giornata simbolica: deve diventare pratica continuativa e parte integrante delle politiche di sanità pubblica.
Primo di tutto, l'obbligo di consenso informato per i tatuaggi è stato introdotto. I tatuatori dovranno informare i propri clienti riguardo agli effetti sulla salute derivanti dall'esecuzione e dalla rimozione di tatuaggi. L'informativa è in forma scritta e rilasciata al cliente, il quale sottoscrive una dichiarazione attestante il proprio consenso informato.
Un altro punto importante è che i rischi dei nei non vanno sottovalutati: solo mantenere almeno un centimetro di distanza tra la pelle esposta e il tatuaggio può aiutare a individuare tempestivamente qualsiasi mutazione. L'uso dell'inchiostro nero, che nasconde completamente i nei, è particolarmente pericoloso.
Il ddl anche prevede campagne di informazione promosse dai Ministeri della Salute e dell'Istruzione nelle scuole per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza della prevenzione. Inoltre, le Regioni e le aziende sanitarie possono promuovere campagne di screening destinati agli individui portatori di particolari fattori di rischio.
La Fondazione Melanoma e il presidente Paolo Ascierto considerano questo ddl un buon inizio per la prevenzione del melanoma, ma sostengono che la prevenzione non può fermarsi a una giornata simbolica: deve diventare pratica continuativa e parte integrante delle politiche di sanità pubblica.