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La Maturità 2026, l'anno che attendono gli studenti italiani. Il ministro Giuseppe Valditara ha varato una riforma che cambia il volto della prova scritta e dell'orale, per renderla più onesta e rispondente ai bisogni del sistema formativo.
Le materie della seconda prova si sono sappiate finalmente: latino o greco, matematica o fisica. Questo significa che gli studenti dovrai scegliere due materie tra queste quattro opzioni, per formare un complesso di quattro discipline.
L'orale sarà meno competitivo. Il ministero ha deciso di boicottare chi non svolge la prova orale e di valutare solo le prove scritte. Questa riforma è stata fatta al fine di rompere il sistema in cui alcuni studenti facevano finta di fare tutto, ma poi si rifiutavano di sostenere l'orale.
L'introduzione dell'esame tassativo dei crediti maturati nel triennio e dei voti incassati nei due scritti. Questo significa che chi non riesce a far svolgere le prove, non riceverà una valutazione.
Il ministro ha anche deciso di ridare senso alla Maturità, ridando valore al passaggio formativo. Il nome "esame di maturità" è stato ricostituito, come richiesto dai genitori e dai docenti.
Le materie della seconda prova si sono sappiate finalmente: latino o greco, matematica o fisica. Questo significa che gli studenti dovrai scegliere due materie tra queste quattro opzioni, per formare un complesso di quattro discipline.
L'orale sarà meno competitivo. Il ministero ha deciso di boicottare chi non svolge la prova orale e di valutare solo le prove scritte. Questa riforma è stata fatta al fine di rompere il sistema in cui alcuni studenti facevano finta di fare tutto, ma poi si rifiutavano di sostenere l'orale.
L'introduzione dell'esame tassativo dei crediti maturati nel triennio e dei voti incassati nei due scritti. Questo significa che chi non riesce a far svolgere le prove, non riceverà una valutazione.
Il ministro ha anche deciso di ridare senso alla Maturità, ridando valore al passaggio formativo. Il nome "esame di maturità" è stato ricostituito, come richiesto dai genitori e dai docenti.