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E' arrivato l'anno che attendevamo: la nostra musica si mescola con il classico della canzone italiana. Sanremo 2026, un'edizione indimenticabile, sarà sicuramente ricordata per i duetti sorprendenti e le sorprese inaspettate.
Tra queste, ci trova Maria Antonietta e Colombre, coppia di cantanti che sembrano avere una storia d'amore più che musicale. La loro canzone "La felicità e basta", un po' strana ma molto affascinante, potrebbe essere il grande successo del prossimo Festival. Ma cosa c'è dietro queste due parole così facili da pronunciare? Maria Antonietta ci racconta che la canzone è nata ad allargare la visione del disco, aprire la sua visione privata a una visione più universale.
Ecco perché "La felicità e basta" potrebbe essere considerata come un diritto universale. La felicità non dovrebbe essere una ricompensa degli "performanti" e "vincenti", ma un diritto di tutti. Maria Antonietta racconta che il brano è stato scritto con l'obiettivo di conquistarsi la gioia, la leggerezza, proprio "rubandola". Il fatto che la felicità sia considerata una ricompensa estrema del turbocapitalismo è un'opinione che Colombre condivide.
Il loro album, Luna di miele, nato dopo tredici anni di relazione e l'idea di comporre una canzone ispirata a quella americana "Gomma", ha una storia unica. Maria Antonietta racconta che la musica è stata composta durante la lavorazione del disco, e non è stata facile. Colombre sì, le sue idee sono state accettate senza problemi.
Un concetto più difficile da capire è quello di felicità nel mondo attuale. "Meglio rubarsela", dice Maria Antonietta, perché nella società attuale ci si attende troppi risultati e non ci si concede la possibilità di essere felici. Ma il loro brano potrebbe essere l'opposto, un invito a conquistarsi la felicità e leggerezza.
La canzone "La felicità e basta" potrebbe andare in quella sezione del Louvre della vostra anima che sta la Presentazione al tempio di Gentile da Fabriano. Per Colombre, invece, è una canzone ispirata alle antiche canoe dell'Oceania.
In questo Sanremo 2026 ci saranno anche i nostri amici felici di andare in gara perché ci sono pure... Chiello, a cui Colombre ha prodotto i primi due album. E Maria Antonietta sarà finalmente in grado di vedere dal vivo il suo mito: Patty Pravo.
Qual è la loro prossima sfida? Un disco reggae in Giamaica? Colombo sì, che ha lavorato con rimi africani e sudamericani.
Tra queste, ci trova Maria Antonietta e Colombre, coppia di cantanti che sembrano avere una storia d'amore più che musicale. La loro canzone "La felicità e basta", un po' strana ma molto affascinante, potrebbe essere il grande successo del prossimo Festival. Ma cosa c'è dietro queste due parole così facili da pronunciare? Maria Antonietta ci racconta che la canzone è nata ad allargare la visione del disco, aprire la sua visione privata a una visione più universale.
Ecco perché "La felicità e basta" potrebbe essere considerata come un diritto universale. La felicità non dovrebbe essere una ricompensa degli "performanti" e "vincenti", ma un diritto di tutti. Maria Antonietta racconta che il brano è stato scritto con l'obiettivo di conquistarsi la gioia, la leggerezza, proprio "rubandola". Il fatto che la felicità sia considerata una ricompensa estrema del turbocapitalismo è un'opinione che Colombre condivide.
Il loro album, Luna di miele, nato dopo tredici anni di relazione e l'idea di comporre una canzone ispirata a quella americana "Gomma", ha una storia unica. Maria Antonietta racconta che la musica è stata composta durante la lavorazione del disco, e non è stata facile. Colombre sì, le sue idee sono state accettate senza problemi.
Un concetto più difficile da capire è quello di felicità nel mondo attuale. "Meglio rubarsela", dice Maria Antonietta, perché nella società attuale ci si attende troppi risultati e non ci si concede la possibilità di essere felici. Ma il loro brano potrebbe essere l'opposto, un invito a conquistarsi la felicità e leggerezza.
La canzone "La felicità e basta" potrebbe andare in quella sezione del Louvre della vostra anima che sta la Presentazione al tempio di Gentile da Fabriano. Per Colombre, invece, è una canzone ispirata alle antiche canoe dell'Oceania.
In questo Sanremo 2026 ci saranno anche i nostri amici felici di andare in gara perché ci sono pure... Chiello, a cui Colombre ha prodotto i primi due album. E Maria Antonietta sarà finalmente in grado di vedere dal vivo il suo mito: Patty Pravo.
Qual è la loro prossima sfida? Un disco reggae in Giamaica? Colombo sì, che ha lavorato con rimi africani e sudamericani.