Un giovane scomparso vent'anni fa, sarà beato. Marco Gallo, l'uomo che la Diocesi di Milano sta per canonizzare. È una storia di passione, di fede e di sacrificio.
Marco Gallo, un ragazzo ligure che cresce tra Lecco, Carate Brianza e Monza, condivisa la sua vita con il Vangelo e il prossimo. Era un ragazzo molto esuberante, appassionato di sport e di vita. Ma anche un profondo spiritualista, che sentiva dentro di sé una chiamata a seguire Gesù.
La sua storia inizia quando, all'età di 15 anni, si iscrisse al movimento giovanile legato a Comunione e Liberazione, il cui padre fondatore, Sandro Piana, era un grande amico della famiglia Gallo. Marco frequentò la scuola primaria "Pietro Scola" di Lecco e le medie "Kolbe". Ma la sua vera formazione spirituale si verificò solo negli anni universitari.
Il 5 novembre del 2011, mentre si recava a scuola all'altezza di Sovico, Marco veniva investito dall'auto guidata da un uomo di 70 anni di Cinisello. L'automobilista fu condannato per omicidio stradale.
La notizia della morte di Marco spese tristi, ma il suo ampio seguito giovanile e le sue iniziative volute in vita hanno portato alla sua canonizzazione. Il cardinale Angelo Scola, arcivescovo emerito di Milano, nel 2011 parlò di lui ai giovani, proponendolo come esempio di vita cristiana.
L'Arcivescovo Mario Delpini aprirà il processo di beatificazione e canonizzazione della vittima la prossima domenica alle 9 in Cappella arcivescovile.
Marco Gallo, un ragazzo ligure che cresce tra Lecco, Carate Brianza e Monza, condivisa la sua vita con il Vangelo e il prossimo. Era un ragazzo molto esuberante, appassionato di sport e di vita. Ma anche un profondo spiritualista, che sentiva dentro di sé una chiamata a seguire Gesù.
La sua storia inizia quando, all'età di 15 anni, si iscrisse al movimento giovanile legato a Comunione e Liberazione, il cui padre fondatore, Sandro Piana, era un grande amico della famiglia Gallo. Marco frequentò la scuola primaria "Pietro Scola" di Lecco e le medie "Kolbe". Ma la sua vera formazione spirituale si verificò solo negli anni universitari.
Il 5 novembre del 2011, mentre si recava a scuola all'altezza di Sovico, Marco veniva investito dall'auto guidata da un uomo di 70 anni di Cinisello. L'automobilista fu condannato per omicidio stradale.
La notizia della morte di Marco spese tristi, ma il suo ampio seguito giovanile e le sue iniziative volute in vita hanno portato alla sua canonizzazione. Il cardinale Angelo Scola, arcivescovo emerito di Milano, nel 2011 parlò di lui ai giovani, proponendolo come esempio di vita cristiana.
L'Arcivescovo Mario Delpini aprirà il processo di beatificazione e canonizzazione della vittima la prossima domenica alle 9 in Cappella arcivescovile.