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L'Italia si avvicina alla riduzione del debito, grazie a una calo strutturale dell'evasione fiscale. Le simulazioni dell'Upb suggeriscono che le entrate fiscali aumenterebbero di 0,3 punti percentuali di Pil fino al 2028 e di 0,4 punti percentuali se la tendenza si mantiene anche nel medio-lungo periodo. Ciò significherebbe un riduzione del rapporto debito/Pil di oltre 4 punti percentuali, scendendo fino a 118% nel 2041.
Tuttavia, l'Ufficio parlamentare di bilancio segnala criticità nella riscossione dei tributi erariali e locali. I tassi di recupero sono molto bassi e il magazzino dei ruoli continua ad aumentare. Pertanto, è necessario consolidare le politiche di stimolo alla compliance e rafforzare i meccanismi di accertamento e riscossione per ridurre l'evasione fiscale e aumentare le entrate fiscali.
La riduzione strutturale dell'evasione fiscale produrrebbe "evidenti vantaggi per i conti pubblici". L'Italia continua a registrare livelli di evasione fiscale elevati rispetto agli altri paesi europei, ma progressi significativi sono stati compiuti negli ultimi venti anni grazie all'introduzione di misure come il gettito e la fatturazione elettronica. Queste misure hanno prodotto effetti particolarmente apprezzabili sull'Iva e potrebbero creare nuovi margini di bilancio, eventualmente utilizzabili per ridurre il rapporto debito/Pil.
In sintesi, la riduzione strutturale dell'evasione fiscale sarebbe un passo importante per migliorare le entrate fiscali e ridurre il debito. Tuttavia, è necessario consolidare le politiche di stimolo alla compliance e rafforzare i meccanismi di accertamento e riscossione per raggiungere questo obiettivo.
Tuttavia, l'Ufficio parlamentare di bilancio segnala criticità nella riscossione dei tributi erariali e locali. I tassi di recupero sono molto bassi e il magazzino dei ruoli continua ad aumentare. Pertanto, è necessario consolidare le politiche di stimolo alla compliance e rafforzare i meccanismi di accertamento e riscossione per ridurre l'evasione fiscale e aumentare le entrate fiscali.
La riduzione strutturale dell'evasione fiscale produrrebbe "evidenti vantaggi per i conti pubblici". L'Italia continua a registrare livelli di evasione fiscale elevati rispetto agli altri paesi europei, ma progressi significativi sono stati compiuti negli ultimi venti anni grazie all'introduzione di misure come il gettito e la fatturazione elettronica. Queste misure hanno prodotto effetti particolarmente apprezzabili sull'Iva e potrebbero creare nuovi margini di bilancio, eventualmente utilizzabili per ridurre il rapporto debito/Pil.
In sintesi, la riduzione strutturale dell'evasione fiscale sarebbe un passo importante per migliorare le entrate fiscali e ridurre il debito. Tuttavia, è necessario consolidare le politiche di stimolo alla compliance e rafforzare i meccanismi di accertamento e riscossione per raggiungere questo obiettivo.