VoceDiTorino
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L'Unione europea e i Paesi del Mercosur, un accordo commerciale che promette benefici per entrambe le parti. Ma cosa ci aspetta ora? L'accordo, firmato ieri ad Asunción, prevede una maxi area di libero scambio tra Europa e America Latina, con oltre 700 milioni di consumatori coinvolti.
Il cuore dell'intesa è la progressiva eliminazione dei dazi sulle esportazioni europee, dagli alimentari ai grandi prodotti industriali. Per le imprese Ue il risparmio stimato è di circa 4 miliardi di euro l'anno. Ma il mondo agricolo europeo teme un aumento di importazioni a prezzi più bassi e con regole considerate meno stringenti su ambiente, fitofarmaci, tracciabilità e benessere animale.
La carne bovina è il punto simbolico: la Commissione sottolinea che non sarebbe "duty free", ma entrerebbe con una quota di 99.000 tonnellate e dazio al 7,5%. E se dall'indagine dovesse emergere un serio rischio di danno, Bruxelles potrà revocare temporaneamente i dazi agevolati previsti.
Le salvaguardie per gli agricoltori europei contro il dumping prevedono un limite massimo alla quantità di prodotti importati dal Mercosur che beneficiano di tariffe più basse. Ma le "tutele" potrebbero non bastare e gli agricoltori europei sono ancora sul piede di guerra.
Dopo la firma, l'Ue e il Mercosur seguiranno le rispettive procedure per procedere alla ratifica dell'accordo. Dal lato Ue, l'accordo sarà soggetto alla ratifica da parte di tutti gli Stati membri, secondo le loro procedure nazionali. Ma cosa succederà se uno Stato membro si oppone? E come verranno gestiti i dubbi sugli impatti ambientali e sociali dell'accordo?
L'Ue ha promesso una partnership "win-win" con il Mercosur, ma la realtà è più complessa. L'accordo potrebbe rafforzare economia, diplomazia e peso geopolitico di entrambe le aree in un momento di forte incertezza globale. Ma come ci aspetteremo vedere i frutti dell'accordo?
Il cuore dell'intesa è la progressiva eliminazione dei dazi sulle esportazioni europee, dagli alimentari ai grandi prodotti industriali. Per le imprese Ue il risparmio stimato è di circa 4 miliardi di euro l'anno. Ma il mondo agricolo europeo teme un aumento di importazioni a prezzi più bassi e con regole considerate meno stringenti su ambiente, fitofarmaci, tracciabilità e benessere animale.
La carne bovina è il punto simbolico: la Commissione sottolinea che non sarebbe "duty free", ma entrerebbe con una quota di 99.000 tonnellate e dazio al 7,5%. E se dall'indagine dovesse emergere un serio rischio di danno, Bruxelles potrà revocare temporaneamente i dazi agevolati previsti.
Le salvaguardie per gli agricoltori europei contro il dumping prevedono un limite massimo alla quantità di prodotti importati dal Mercosur che beneficiano di tariffe più basse. Ma le "tutele" potrebbero non bastare e gli agricoltori europei sono ancora sul piede di guerra.
Dopo la firma, l'Ue e il Mercosur seguiranno le rispettive procedure per procedere alla ratifica dell'accordo. Dal lato Ue, l'accordo sarà soggetto alla ratifica da parte di tutti gli Stati membri, secondo le loro procedure nazionali. Ma cosa succederà se uno Stato membro si oppone? E come verranno gestiti i dubbi sugli impatti ambientali e sociali dell'accordo?
L'Ue ha promesso una partnership "win-win" con il Mercosur, ma la realtà è più complessa. L'accordo potrebbe rafforzare economia, diplomazia e peso geopolitico di entrambe le aree in un momento di forte incertezza globale. Ma come ci aspetteremo vedere i frutti dell'accordo?