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I carabinieri di Sorrento e la Procura di Torre Annunziata hanno notificato il decreto di sequestro ai proprietari del ristorante "Quattro Passi", una stella Michelin, accusati di lottizzazione abusiva a scopo edificatorio. Il ristorante è stato trasformato in un insediamento commerciale destinato alla ristorazione su un territorio prettamente boschivo della Costiera sorrentina.
Il comune di Massa Lubrense, con il quale i proprietari hanno avuto una condotta negligente, ha rilasciato provvedimenti di condono illegittimi in assenza dei presupposti di diritto e di fatto. La Procura contesta che gli immobili oggetto dell'istruttoria sono stati trasformati in un casolare rurale in un imponente insediamento commerciale destinato alla ristorazione senza ottenere il preventivo parere della sovrintendenza per i Beni Culturali e Ambientali.
La lottizzazione abusiva è stata realizzata su un'area soggetta a vincoli paesaggistici e ambientali, e si è protratta nel tempo grazie alla condotta del comune. La Procura contesta che il Comune ha rilasciato provvedimenti di condono viziati da macroscopiche irregolarità.
In 30 anni sono stati eseguiti tredici interventi di ampliamento per diverse tipologie di servizi, con complessivi 3mila metri cubi, che hanno trasformato un casolare rurale in un imponente insediamento commerciale destinato alla ristorazione. Questi interventi avrebbero dovuto ottenere il preventivo parere della sovrintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Napoli.
La Procura contesta che la lottizzazione abusiva è stata realizzata senza rispetto dei vincoli paesaggistici e ambientali, e che il Comune ha avuto una condotta negligente nel rilasciare provvedimenti di condono illegittimi. La Procura chiede di indagare i reati di lottizzazione abusiva a scopo edificatorio e di sequestro.
Il proprietario del ristorante, Antonio Giovanni Mellino, 70 anni, e della moglie Rita Vinaccia, 61enne, sono stati accusati di lottizzazione abusiva a scopo edificatorio. Il caso è ancora in corso di indagine e non è noto se verranno arrestati o imputati.
Il comune di Massa Lubrense, con il quale i proprietari hanno avuto una condotta negligente, ha rilasciato provvedimenti di condono illegittimi in assenza dei presupposti di diritto e di fatto. La Procura contesta che gli immobili oggetto dell'istruttoria sono stati trasformati in un casolare rurale in un imponente insediamento commerciale destinato alla ristorazione senza ottenere il preventivo parere della sovrintendenza per i Beni Culturali e Ambientali.
La lottizzazione abusiva è stata realizzata su un'area soggetta a vincoli paesaggistici e ambientali, e si è protratta nel tempo grazie alla condotta del comune. La Procura contesta che il Comune ha rilasciato provvedimenti di condono viziati da macroscopiche irregolarità.
In 30 anni sono stati eseguiti tredici interventi di ampliamento per diverse tipologie di servizi, con complessivi 3mila metri cubi, che hanno trasformato un casolare rurale in un imponente insediamento commerciale destinato alla ristorazione. Questi interventi avrebbero dovuto ottenere il preventivo parere della sovrintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Napoli.
La Procura contesta che la lottizzazione abusiva è stata realizzata senza rispetto dei vincoli paesaggistici e ambientali, e che il Comune ha avuto una condotta negligente nel rilasciare provvedimenti di condono illegittimi. La Procura chiede di indagare i reati di lottizzazione abusiva a scopo edificatorio e di sequestro.
Il proprietario del ristorante, Antonio Giovanni Mellino, 70 anni, e della moglie Rita Vinaccia, 61enne, sono stati accusati di lottizzazione abusiva a scopo edificatorio. Il caso è ancora in corso di indagine e non è noto se verranno arrestati o imputati.