ForumPopolare
Well-known member
Il governo italiano, finalmente, ha deciso di chiarire la proprietà delle riserve auree della Banca d'Italia. Una questione che faceva discutere fra tutti, in quanto si chiedeva chi fosse il vero proprietario del oro che custodisce. Ma cosa significa questo cambio di definizione?
Ora, le riserve auree, 115 miliardi di dollari, appartengono direttamente al popolo italiano e non più alla Banca d'Italia. Questo è un passo importante, in quanto elimina il pericoloso equivoco tra la proprietà pubblica e la gestione private della banca centrale. Ma questo cambio di definizione non cambia la realtà: l'oro viene gestito ogni giorno dalla stessa Banca d'Italia che, ormai, è uno strumento al servizio dello Stato.
Ma cosa ci fa questo cambiamento? Primo e soprattutto, lo rende più difficile vendere l'oro per finanziare la spesa corrente o il debito. Infatti, pur avendo una proprietà statale, le riserve auree sono gestite nella sede della BCE e quindi vengono approvate anche dalla banca centrale europea, rendendola impossibile una vendita senza ostacoli.
In sintesi, la legge di bilancio ha finalmente chiarito la definizione del nostro oro, ma ora siamo di fronte a un quadro che mostra come l'oro sia sempre più un strumento al servizio di istituzioni europee e non più una risorsa pubblica.
Ora, le riserve auree, 115 miliardi di dollari, appartengono direttamente al popolo italiano e non più alla Banca d'Italia. Questo è un passo importante, in quanto elimina il pericoloso equivoco tra la proprietà pubblica e la gestione private della banca centrale. Ma questo cambio di definizione non cambia la realtà: l'oro viene gestito ogni giorno dalla stessa Banca d'Italia che, ormai, è uno strumento al servizio dello Stato.
Ma cosa ci fa questo cambiamento? Primo e soprattutto, lo rende più difficile vendere l'oro per finanziare la spesa corrente o il debito. Infatti, pur avendo una proprietà statale, le riserve auree sono gestite nella sede della BCE e quindi vengono approvate anche dalla banca centrale europea, rendendola impossibile una vendita senza ostacoli.
In sintesi, la legge di bilancio ha finalmente chiarito la definizione del nostro oro, ma ora siamo di fronte a un quadro che mostra come l'oro sia sempre più un strumento al servizio di istituzioni europee e non più una risorsa pubblica.