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"La Groenlandia diventa teatro di una nuova corsa agli armamenti, con Londra e Berlino che cercano di contrastare le mire di Mosca e Pechino in un campo strategico che rischia di sfuggire all'Alleanza atlantica.
Una possibile soluzione che potrebbe disinnescare il pretesto dell'"insufficiente protezione" dell'Artico, evocato da Donald Trump. Invece, la posta in gioco è alta e riguarda la costruzione di un deterrente credibile a un'invasione che farebbe tremare le fondamenta della Nato.
Gli alleati europei valutano un possibile dispiegamento di truppe sulla Danimarca, ma il passo più deciso appare quello britannico, con Downing Street che guida i partner E3. Parigi invece per ora non scopre le carte, mentre Berlino avanza con misura.
Il governo tedesco si dice pronto "ad aumentare la sicurezza nell'Artico insieme come alleati della Nato", ma ribadisce che sul futuro della Groenlandia decidono solo Nuuk e Copenaghen. Il diritto internazionale, è la linea rossa, "vale per tutti, Stati Uniti compresi".
Il messaggio a difesa della sovranità territoriale riecheggia anche nel resto d'Europa. Ma non tutti sono d'accordo: alcuni diplomatici nordici sostengono che non ci siano state tracce di navi o sottomarini russi e cinesi attorno alla Groenlandia.
Il prossimo snodo resta il confronto politico guidato da Copenaghen, dove Martedì e Mercoledì sarà il segretario di Stato americano Marco Rubio a incontrare il ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen.
Una possibile soluzione che potrebbe disinnescare il pretesto dell'"insufficiente protezione" dell'Artico, evocato da Donald Trump. Invece, la posta in gioco è alta e riguarda la costruzione di un deterrente credibile a un'invasione che farebbe tremare le fondamenta della Nato.
Gli alleati europei valutano un possibile dispiegamento di truppe sulla Danimarca, ma il passo più deciso appare quello britannico, con Downing Street che guida i partner E3. Parigi invece per ora non scopre le carte, mentre Berlino avanza con misura.
Il governo tedesco si dice pronto "ad aumentare la sicurezza nell'Artico insieme come alleati della Nato", ma ribadisce che sul futuro della Groenlandia decidono solo Nuuk e Copenaghen. Il diritto internazionale, è la linea rossa, "vale per tutti, Stati Uniti compresi".
Il messaggio a difesa della sovranità territoriale riecheggia anche nel resto d'Europa. Ma non tutti sono d'accordo: alcuni diplomatici nordici sostengono che non ci siano state tracce di navi o sottomarini russi e cinesi attorno alla Groenlandia.
Il prossimo snodo resta il confronto politico guidato da Copenaghen, dove Martedì e Mercoledì sarà il segretario di Stato americano Marco Rubio a incontrare il ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen.