VoceDiRimini
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Nada Cella, una giovane segretaria di 25 anni, venne massacrata nello studio di un commercialista di Chiavari. L'inchiesta era stata riaperta nel 2021 dopo la rilettura dei vecchi atti da parte di una criminologa e dell'avvocata della famiglia. Oggi, il giudice Massimo Cusatti ha emesso una sentenza che condanna Anna Lucia Cecere a 24 anni di reclusione per l'omicidio. La giovane insegnante venne accusata di avere ucciso Nada per prendere il suo posto al lavoro.
La difesa di Cecere ha chiesto l'ergastolo, ma il giudice ha scelto una pena più bassa. Il commercialista Marco Soracco è stato condannato a due anni di reclusione per favoreggiamento, mentre la sua amica Cecere dovrà pagare provvisionali di 100mila e 20mila euro alle parti civili.
La famiglia di Nada Cella ha esultato alla lettura della sentenza. La mamma Silvana Smaniotto ha detto "Ce l'abbiamo fatta" mentre le lacrime scorrevano sulle sue guance. Ma il commercialista Marco Soracco continua a negare di aver coperto Cecere e dice che la sentenza è "inaccettabile".
I difensori di Cecere hanno espresso un forte dissenso alla sentenza, affermando che non riuscirono a comprendere come si sia arrivati a una decisione così severe. La loro cliente ha chiesto il diritto di appello.
Il procuratore capo Nicola Piacente ha sottolineato che questa è la prima volta che un caso "cold" viene risolto con una sentenza di primo grado senza prove scientifiche. La ricostruzione del movente e della dinamica dell'omicidio è stata effettuata grazie alla scrupolosa rilettura degli esiti delle indagini originariamente svolte.
Il caso di Nada Cella era stato un incubo per la famiglia. La mamma Silvana ha detto che spera che la verità sia stata finalmente emersa e che la giustizia sia stata fatta.
La difesa di Cecere ha chiesto l'ergastolo, ma il giudice ha scelto una pena più bassa. Il commercialista Marco Soracco è stato condannato a due anni di reclusione per favoreggiamento, mentre la sua amica Cecere dovrà pagare provvisionali di 100mila e 20mila euro alle parti civili.
La famiglia di Nada Cella ha esultato alla lettura della sentenza. La mamma Silvana Smaniotto ha detto "Ce l'abbiamo fatta" mentre le lacrime scorrevano sulle sue guance. Ma il commercialista Marco Soracco continua a negare di aver coperto Cecere e dice che la sentenza è "inaccettabile".
I difensori di Cecere hanno espresso un forte dissenso alla sentenza, affermando che non riuscirono a comprendere come si sia arrivati a una decisione così severe. La loro cliente ha chiesto il diritto di appello.
Il procuratore capo Nicola Piacente ha sottolineato che questa è la prima volta che un caso "cold" viene risolto con una sentenza di primo grado senza prove scientifiche. La ricostruzione del movente e della dinamica dell'omicidio è stata effettuata grazie alla scrupolosa rilettura degli esiti delle indagini originariamente svolte.
Il caso di Nada Cella era stato un incubo per la famiglia. La mamma Silvana ha detto che spera che la verità sia stata finalmente emersa e che la giustizia sia stata fatta.