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L'Occidente è davanti a una sfida esistenziale: non solo economica, ma anche politica, morale e civile. Il problema non è solo istituzionale, ma culturale e umano. Secondo Mike Pompeo, il segretario di Stato degli Stati Uniti che ha presentato il suo libro "Mai un passo indietro", la Cina rappresenta una minaccia globale per l'Occidente.
"La civiltà occidentale alla fine prevarrà", afferma Pompeo, "ma non è affatto scontata. Pechino lavora attivamente per delegittimare il ruolo storico dell'Occidente e convincerlo di non meritare più la leadership globale".
Il punto centrale del discorso di Pompeo è che l'Europa e gli Stati Uniti devono rafforzare le loro difese, sicurezza e autonomia strategica per contrastare la minaccia cinese. Ma il problema non si limita alla Cina: Russia e Iran sono anche alleati in una sfida globale contro l'Occidente.
"La guerra in Ucraina non è un conflitto regionale", afferma Pompeo, "ma un fronte avanzato di una sfida globale". Per far finire la guerra in Ucraina, è necessario colpire in modo più deciso infrastrutture militari, energetiche e industriali russe.
Sul capitolo iraniano, Pompeo descrive le proteste degli ultimi mesi come radicalmente diverse dal passato. "Quando il mondo non reagisce con la stessa forza mostrata in altre tragedie, io mi preoccupo", afferma.
In sintesi, secondo Pompeo, l'Occidente è alle prese con una sfida esistenziale che richiede un cambiamento di civiltà e una riconciliazione culturale. "Se pensiamo di non essere diversi", conclude, "siamo destinati a diventare come loro. Io resto 'long' sulla civiltà occidentale, scommetto che ce la faremo".
"La civiltà occidentale alla fine prevarrà", afferma Pompeo, "ma non è affatto scontata. Pechino lavora attivamente per delegittimare il ruolo storico dell'Occidente e convincerlo di non meritare più la leadership globale".
Il punto centrale del discorso di Pompeo è che l'Europa e gli Stati Uniti devono rafforzare le loro difese, sicurezza e autonomia strategica per contrastare la minaccia cinese. Ma il problema non si limita alla Cina: Russia e Iran sono anche alleati in una sfida globale contro l'Occidente.
"La guerra in Ucraina non è un conflitto regionale", afferma Pompeo, "ma un fronte avanzato di una sfida globale". Per far finire la guerra in Ucraina, è necessario colpire in modo più deciso infrastrutture militari, energetiche e industriali russe.
Sul capitolo iraniano, Pompeo descrive le proteste degli ultimi mesi come radicalmente diverse dal passato. "Quando il mondo non reagisce con la stessa forza mostrata in altre tragedie, io mi preoccupo", afferma.
In sintesi, secondo Pompeo, l'Occidente è alle prese con una sfida esistenziale che richiede un cambiamento di civiltà e una riconciliazione culturale. "Se pensiamo di non essere diversi", conclude, "siamo destinati a diventare come loro. Io resto 'long' sulla civiltà occidentale, scommetto che ce la faremo".