"I giovani delusi, un futuro incerto"
La scuola e il lavoro sono due mondi lontani per molti ragazzi di oggi. Mentre la maggior parte riconosce alla scuola un valore fondamentale, quasi uno studente su tre non va volentieri in classe. La scuola è vista come lontana dalla realtà e quindi meno attraente.
Quando si tratta di trovare lavoro, i giovani sono preoccupati del proprio futuro. Solo il 70% dei ragazzi considera avere figli in futuro una priorità. Ma cosa gli studenti vorrebbero imparare? Soprattutto, come muoversi nel mondo del lavoro e conoscere i propri diritti e doveri. Una lezione dinamica è molto apprezzata mentre uno su tre vorrebbe anche l'educazione affettiva e sessuale.
Ma cosa c'è dietro a questa generazione? Un rapporto dell'Osservatorio Iride, istituito dalla Fondazione Costruiamo il futuro, ha raccolto i dati dei giovani. Secondo la Fondazione, la scuola e il lavoro devono essere visti come due mondi concomitanti per costruire un futuro per la nostra Repubblica.
Ma cosa possono fare le istituzioni? Il ministro Giuseppe Valditara ha avvertito che "non possiamo costruire un futuro se non facciamo del lavoro un valore condiviso". Ma come posso essere sicuri di avere un lavoro appassionante e con orario flessibile?
La realtà è che molti giovani sono disposti a fare sacrifici per trovare il proprio posto nel mondo. Due su tre sono disponibili a far carriera, avere un lavoro appassionante o avere un'occupazione con orario flessibile.
Ma c'è anche qualcosa di più. La scuola e il lavoro devono essere visti come due mondi concomitanti per costruire un futuro per la nostra Repubblica. Il rapporto dell'Osservatorio Iride raccolge i dati dei giovani per mostrarci l'incertezza che si vive nella scuola e nel mondo del lavoro.
E' un tema delicato, ma devono essere affrontati. La priorità è che i giovani sappiano come muoversi nel mondo del lavoro e conoscere i propri diritti e doveri. Ma c'è anche qualcosa di più: la scuola e il lavoro devono essere visti come due mondi concomitanti per costruire un futuro per la nostra Repubblica.
Il futuro è incerto, ma possiamo cambiare questo futuro iniziando a vedere le cose diversamente.
La scuola e il lavoro sono due mondi lontani per molti ragazzi di oggi. Mentre la maggior parte riconosce alla scuola un valore fondamentale, quasi uno studente su tre non va volentieri in classe. La scuola è vista come lontana dalla realtà e quindi meno attraente.
Quando si tratta di trovare lavoro, i giovani sono preoccupati del proprio futuro. Solo il 70% dei ragazzi considera avere figli in futuro una priorità. Ma cosa gli studenti vorrebbero imparare? Soprattutto, come muoversi nel mondo del lavoro e conoscere i propri diritti e doveri. Una lezione dinamica è molto apprezzata mentre uno su tre vorrebbe anche l'educazione affettiva e sessuale.
Ma cosa c'è dietro a questa generazione? Un rapporto dell'Osservatorio Iride, istituito dalla Fondazione Costruiamo il futuro, ha raccolto i dati dei giovani. Secondo la Fondazione, la scuola e il lavoro devono essere visti come due mondi concomitanti per costruire un futuro per la nostra Repubblica.
Ma cosa possono fare le istituzioni? Il ministro Giuseppe Valditara ha avvertito che "non possiamo costruire un futuro se non facciamo del lavoro un valore condiviso". Ma come posso essere sicuri di avere un lavoro appassionante e con orario flessibile?
La realtà è che molti giovani sono disposti a fare sacrifici per trovare il proprio posto nel mondo. Due su tre sono disponibili a far carriera, avere un lavoro appassionante o avere un'occupazione con orario flessibile.
Ma c'è anche qualcosa di più. La scuola e il lavoro devono essere visti come due mondi concomitanti per costruire un futuro per la nostra Repubblica. Il rapporto dell'Osservatorio Iride raccolge i dati dei giovani per mostrarci l'incertezza che si vive nella scuola e nel mondo del lavoro.
E' un tema delicato, ma devono essere affrontati. La priorità è che i giovani sappiano come muoversi nel mondo del lavoro e conoscere i propri diritti e doveri. Ma c'è anche qualcosa di più: la scuola e il lavoro devono essere visti come due mondi concomitanti per costruire un futuro per la nostra Repubblica.
Il futuro è incerto, ma possiamo cambiare questo futuro iniziando a vedere le cose diversamente.